Sicurezza
Il cappello di Andrea Draghi donato al museo degli Alpini
Ad accompagnare a Trento il cimelio del combattente liccianese una delegazione di Penne nere lunigianesi Belloni: «Grande orgoglio»
licciana nardi. È stato donato al museo nazionale storico degli Alpini di Trento, il capello appartenuto ad Andrea Draghi, nato a Ripola di Licciana Nardi il 7 febbraio 1897, alpino del 7° reggimento Alpini, Battaglione Belluno, Cavaliere di Vittorio Veneto. Il cimelio, che ha sfilato anche nella recente adunata nazionale degli Alpini, appartenuto al valoroso combattente della Grande Guerra, è giunto a Trento assieme ad una delegazione di Alpini lunigianesi composta dal nipote dello stesso Draghi, che si chiama Andrea come il nonno, capo Gruppo della Sezione Alpini di Filattiera, con l’alfiere Liliano Rossi, Piergiorgio Belloni vice presidente della Sezione Alpi Apuane, Giuseppe Bellotti di Pontremoli, Mauro Zangani e Gianfranco Pardini di Licciana e altre penne nere guidate da Walter Giuli.
Nei giorni precedenti alla consegna del cappello al Museo Nazionale, si è svolta a Ripola, paese natio di Andrea Draghi una cerimonia che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale e con don Stefano Lagomarsini che ha benedetto il cimelio. Presenti invece alla consegna il generale di divisione Giovanni Folegnani di Fivizzano, il generale Stefano Basset, direttore del Museo Storico degli alpini e Medaglia di bronzo al valor militare,gli alpini della sezione di Trento con il loro presidente Maurizio Piramonti e i vice presidenti Paolo Frizzi e Carlo Frigo.
“Il cappello alpino di Andrea Draghi, combattente sulle Tofane, sull’altopiano della Bainsizza e sull’Adamello – commenta Piergiorgio Belloni- è ora affidato alla Storia: un grosso orgoglio per noi penne nere lunigianesi». —
Marco Landini
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