Il Tirreno

Bilanci comunali 2015 e 2016, bacchettato il Comune

Massimo Braglia
Bilanci comunali 2015 e 2016, bacchettato il Comune

La Corte dei Conti presenta una serie di rilievi su irregolarità rilevate sui saldi negativi e sull’indebitamento, palazzo civico rimedia ma non basta

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CARRARA. A dicembre, la Corte dei Conti regionale aveva avanzato una serie di critiche ai bilanci comunali del 2015 e del 2016. Rilievi espressi in un linguaggio necessariamente tecnico. Scrivevano fra l’altro i magistrati contabili: « L’esame dei rendiconti degli esercizi 2015 e 2016 si è concluso con la segnalazione di irregolarità attinenti le annualità esaminate e i profili sopra rappresentati. In particolare, sia sull’esercizio 2015 che sull’esercizio 2016, è stata rilevata la presenza di un disavanzo di amministrazione al termine dell’esercizio (interamente riconducibile alle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui) e problematiche inerenti la gestione di cassa, sia in ordine alla corretta contabilizzazione delle entrate vincolate che alla gestione dei flussi di cassa. Inoltre, entrambi gli esercizi presentano criticità relative alla sostenibilità dell’indebitamento».

Il problema del bilancio del Comune sembra proprio quello dell’indebitamento: «In relazione alla presenza di un saldo negativo della parte disponibile al termine dell’esercizio 2015 e 2016 pari rispettivamente a 14.374.839,11 euro e a 13.491.532,49 euro, l’ente dovrà provvedere al finanziamento del disavanzo di amministrazione come determinato al termine dell’esercizio 2016», sosteneva la Corte dei Conti regionale a dicembre. Sempre a dicembre, la Corte dei Conti sollecitava il Comune a verificare «puntualmente l’ammontare dei crediti vantati nei confronti della Società Progetto Carrara spa e a provvedere alla relativa contabilizzazione come previsto dai principi contabili. L’ente dovrà inoltre adoperarsi per la riscossione di tali crediti in modo da non aggravare ulteriormente la situazione di bilancio nel caso di accantonamenti disposti a fondo rischi per tali poste».In questi mesi, evidentemente, da palazzo civico sono arrivate le risposte alla Corte dei Conti, e la magistratura contabile sembra apprezzare lo sforzo, ma ancora non c’è piena soddisfazione.

Si afferma infatti nella nota del 13 marzo: «L’irregolarità segnalata e riferita al disavanzo di amministrazione dell’esercizio 2015 e 2016, interamente riconducibile alle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui, non può ritenersi completamente rimossa nonostante l’attività posta in essere dall’ente, che, con la delibera di consiglio ha individuato l’arco temporale e le modalità per il ripiano del disavanzo; che in ogni caso l’ente dovrà procedere, nel periodo di tempo individuato, all’adeguamento degli atti di programmazione in coerenza con quanto previsto nella citata delibera di ripiano e nei successivi atti integrativi e al reperimento effettivo delle risorse ivi indicate, al fine di consentire il completo riassorbimento del disavanzo accertato». E ancora: il Comune «dovrà inoltre procedere, nel periodo di tempo individuato, all’adeguamento delle modalità di finanziamento del disavanzo in coerenza con le eventuali quote di disavanzo tecnico riassorbite attraverso la reimputazione dei residui negli esercizi in cui sono esigibili».

Spiega inoltre la Corte dei Conti: «La valutazione appena espressa circa i provvedimenti adottati per rimuovere le irregolarità riscontrate sul risultato di amministrazione 2015 e 2016, attiene all’esercizio oggetto d’esame, e non considera in modo analitico le risultanze del rendiconto 2017, che sarà oggetto di successiva valutazione ma che l’ente dovrà comunque prendere in considerazione con gli strumenti normativamente previsti».Insomma, bilanci tenuti d’occhio. In definitiva, «Sulla base di quanto segnalato dall’ente circa i criteri e le modalità di ripiano del disavanzo accertato al 31 dicembre 2016, la Sezione, pur ritenendo non rimossa l’irregolarità riscontrata, prende atto dei provvedimenti adottati dall’ente finalizzati al completo finanziamento del disavanzo nel tempo, rinviando alle successive attività di controllo la valutazione sull’effettività delle misure correttive assunte».

E «per quanto attiene alla corretta determinazione della cassa vincolata, alla gestione dei flussi di cassa e all’indebitamento, la Sezione, pur ritenendo non completamente rimosse le irregolarità riscontrate sul rendiconto 2015 e 2016, prende atto dei provvedimenti adottati dall’ente finalizzati a rimuovere le irregolarità riscontrate e ad evitare il loro ripetersi in futuro». --

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