Sicurezza
Balneari e albergatori compatti «Troppi tir di Grendi sulla costa»
carrara. Viabilità e transito dei mezzi pesanti da ripensare, sicurezza e promozione turistica. Gli ingredienti della ricetta per il turismo del litorale, con la stagione estiva alle porte, passano dalla commissione: sul tavolo nodi e temi di Marina di Carrara snocciolati dal vicepresidente della Federalberghi Costa Apuana Marco Isoppo e Michele Pianini dell'Associazione Balneari Marina di Carrara. Camion e viabilità.
E allora entrambi partono da quello che viene definito come un «problema annoso» e cioè il transito dei camion lungo viale Colombo. «Grendi ha invaso il viale durante la stagione invernale; l'amministrazione ha chiuso viale Colombo dal primo giugno alla fine di settembre. Bene, ma alcuni passano anche d'estate e per il turista con famiglia non è il massimo», sottolinea Isoppo che vira anche su un'altra questione interconnessa: «Chiediamo che i semafori siano accesi sempre per evitare negli incroci su viale Colombo dei problemi di viabilità». Compatti sul fronte mezzi pesanti anche dal mondo balneare. Dopodiché si passa alle richieste: quelle a lungo termine (un percorso alternativo); quelle a stretto giro di posta (un'ordinanza comunale per vietare il transito ai camion nel periodo di Pasqua).
Gli altri punti. Camion e viabilità, su tutti, ma non solo: area camper da rivedere, raccolta rifiuti da anticipare, più cura delle zone verdi; questi alcuni dei problemi sollevati. Poi c'è l'aspetto relativo alla sicurezza con un racconto che arriva direttamente da Isoppo, titolare della “Tenda Rossa”. «A settembre una coppia in vacanza dall'Olanda è passata per chiedermi informazioni; giusto pochi minuti...», ricorda, ma ecco l'amara per la coppia una volta uscita dalla struttura: «avevano forzato la macchina per derubarli, non era il primo caso». Dai punti critici si passa ai dati .«Il flusso turistico è cambiato, l'anno scorso – stima – sono arrivati 55 mila stranieri a livello provinciale, durante l'anno. Dobbiamo sfruttare di più l'ambito costa in chiave di promozione. Gli ultimi anni sono sempre i soliti arrivi da Reggio Emilia, Modena e Parma». «Manca lo spirito più che le prenotazioni. Noi ci impegniamo con attività per allungare la stagionalità e anche per la pulizia delle spiagge. Ma ci vuole un cambio di passo nella promozione da parte di tutti. Non siamo riusciti a creare una linea di collegamento con le cave... Il trenino? Non era gettonato», chiude Pianini prima di una precisazione sui fuochi del 14 agosto: «Gli stabilimenti che rappresento hanno una posizione chiara: se c'è bisogno di un contributo bene, ma non solo da parte degli stabilimenti balneari. Se non ci sono soldi per tutto meglio spenderli contro il degrado». —
Luca Barbieri
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