Affitti turistici delle seconde case: arriva l’obbligo di registrazione
In vigore le norme per chi dà in locazione appartamenti o dépendance. Ecco un vademecum per essere in regola
MASSA CARRARA. Dal 1° marzo sono scattati nuovi obblighi per chi mette a reddito il mattone affittando a vacanzieri il miniappartamento, la dépendance della villetta, la casa al mare dei nonni. Discendono dal nuovo Testo unico sul sistema turistico regionale..
Chi riguarda
La legge – che è la n.86 del 20 dicembre 2016 e la cui operatività è stata completata nel 2018 con l’adozione del regolamento di attuazione – ha ridisegnato il sistema ricettivo toscano: per esempio, ha diviso la Toscana in ambiti turistici di destinazione; ha sdoganato nuove forme di strutture ricettive come i condhotel e i marina resort; ha differenziati gli affittacamere dai B&B. Ma l’articolo del Testo unico che sembra avere una portata “rivoluzionaria” è quello dedicato alle locazioni turistiche – il n.70 – che contiene (nuovi) obblighi per migliaia di massesi, carraresi e montignosini ( e anche lunigianesi) che danno in affitto un alloggio anche solo per brevi periodi.
Quali “contratti”
La nuova legge regolamenta dunque anche le cosiddette locazioni turistiche, cioè l’affitto di abitazioni civili a vacanzieri, il cui unico vincolo è quello di non offrire servizi turistici tipici delle strutture ricettive (cambio di lenzuola, asciugamani, pulizie, colazione... ), secondo il principio “chi entra nell’alloggio se lo gestisce”. Fino a ora per le locazioni brevi – sotto 30 giorni – non correva l’obbligo di registrazione del contratto di locazione, ma l’esplosione sul web di siti specializzati dai quali il privato può proporre alloggi – attualmente sarebbero 60mila gli annunci che offrono case e appartamenti in Toscana – ha indotto Firenze a predisporre strumenti per “misurare” il fenomeno.
Step1 - La comunicazione
Supponiamo che una famiglia voglia dare in affitto un appartamento a Marina di Massa, per 15 giorni, a luglio, mediante un annuncio online o anche tramite agenzia immobiliare (non fa differenza). Cosa deve fare? Deve comunicare al Comune in cui si trova l’alloggio che quell’appartamento viene utilizzato a fini di locazione turistica: e deve farlo entro 30 giorni dalla stipula del primo contratto di locazione. Per tale comunicazione è necessario utilizzare la procedura telematica messa a punto dalla Regione, collegandosi a servizi. toscana.it/?tema=turismo (senza spazi); bisogna cliccare nel quadrato verde (vedi foto) “locazioni turistiche”, scegliere l’area e compilare un format che richiede: nome, cognome, codice fiscale del locatore; informazioni catastali dell’immobile, una serie di caratteristiche dell’alloggio (che sono dettagliate qui sotto) e un indirizzo email a cui verrà comunicato – al termine della registrazione – un codice regionale univoco identificativo della struttura. Tale comunicazione si fa una sola volta, ma attenzione: è necessaria una singola comunicazione per ogni diverso appartamento/immobile.
La famigerata “griglia”
Il format della comunicazione richiede di dettagliare dotazioni e servizi dell’alloggio: per esempio, se si tratta di una villa/casa unifamiliare o di un appartamento; a quale piano si trova; il numero delle camere, dei posti letto, dei bagni completi; se c’è balcone o terrazzo; se il riscaldamento è a gas, elettrico, centralizzato, autonomo, con stufa...; se in cucina c’è piano cottura, frigorifero, congelatore, forno elettrico, forno a gas, micronde...; se c’è l’aria condizionata; o il garage, il posto auto, una cassaforte...; e se l’alloggio è predisposto all’ospitalità di persone disabili (bagno, sedile doccia, montascale...). Tale griglia è stata considerata quasi vessatoria dagli agenti immobiliari di Fiaip: la Regione sta valutando quali siano i campi che devono essere compilati obbligatoriamente.
Step2 - Chi arriva
Oltre alla comunicazione al Comune c’è un altro obbligo, a fini statistici: è quello di comunicare la “movimentazione” turistica – cioè arrivi e partenze – come già fanno le strutture ricettive. Come? Sempre collegandosi al portale della Regione. Effettuato l’accesso con le proprie credenziali – all’email fornita verrà comunicato il codice identificativo della struttura – si potrà accedere alla piattaforma telematica di invio delle presenze cliccando su “Link alla statistica – Clicca qui per comunicare la statistica”. –
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