Attenzione
“La terre est blue”, in mostra Julio Silva
Carrara, retrospettiva evento alla Galleria Duomo di via Finelli sul grande artista argentino che vive tra Carrara e Parigi
CARRARA. Una mostra evento davvero da non perdere, quella che si inaugura sabato 23 prossimo alle 18 alla Galleria Duomo in Via Finelli a Carrara: si tratta della personale dell’artista Julio Silva, dal titolo La terre est bleue.. La mostra, che include testo in catalogo e presentazione di Massimo Bertozzi, è una retrospettiva sul prolifico lavoro del pittore argentino, parigino di adozione, Julio Silva, che ha con Carrara un legame particolare da quando, a partire dagli anni '70, ha iniziato ad indagare il linguaggio della scultura nel laboratorio Sgf di Torano. In mostra dipinti, disegni e gouache prodotti nell'arco di 40 anni, oltre a sculture realizzate a Carrara con diversi tipi di marmo, dallo statuario al paonazzo al rosa portogallo.
Il percorso espositivo vuole ripercorrere la vita ed il lavoro di questo artista di fama internazionale che giovanissimo da Buenos Aires raggiunge Parigi in quello che può essere definito un "esilio culturale" e qui entra in contatto con le avanguardie ed il surrealismo.
La sua immaginazione così suggestiva ed affabulatoria viene alimentata anche dalla riscoperta dell'arte primitiva, in particolare Africana che diventa per Silva un serbatoio di storie, forme, colori, funzionali alle sue intenzioni figurative, al procedere istintivo della sua immaginazione, in sintonia con il rifiuto di regole sociali rigide e con il suo amore per il paradosso.
È da qui e dai suggerimenti delle avanguardie artistiche del ‘900 come il Dada, che Silva recepisce la spinta alla semplificazione dei piani, alla costruzione di volumi fortemente schiacciati e di immagini abitate da strane creature in perenne trasformazione, in un processo di metamorfosi di forme e colori, il tutto pervaso da un sottile senso dell’humor, che spesso si trasforma in sarcasmo. L’universo di Julio Silva che viene presentato in questa esposizione è un mondo di fantasia, immaginario, ma con una solida realtà di forme e colori, dove le figure si muovono in una atmosfera da cui sembrano assorbire tutta la luce del loro mondo interiore, piuttosto che venire illuminate dall’esterno, anche quando l’immagine si affida a una gamma cromatica molto ridotta. Il titolo della mostra viene infatti suggerito da un verso di Paul Eluard che richiama due colori cari alla poesia surrealista: la terre est bleue comme un orange - la terra è blu come un'arancia.
La mostra sarà visibile fino al 27 luglio 2019 nei giorni di venerdì e sabato dalle 17 alle 19 o su appuntamento, a partire da giugno 'orario estivo (per informazioni ed appuntamenti: info@galleriaduomo.it - 349 7252647). —
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