Gioco
Assessore all’Unione o dipendente del Gal, il dilemma di Novoa
Mulazzo, il silenzio del sindaco dopo la sentenza del Tar La minoranza in consiglio all’attacco: nuove elezioni
MULAZZO. È un terremoto politico che avrà ripercussioni sull’assetto dell’Unione dei Comuni e probabilmente anche sul Comune di Mulazzo, quello indotto dal rigetto del ricorso presentato dal primo cittadino Claudio Novoa.
E che si appresta ad essere analizzato sotto molteplici aspetti. Alla luce dei fatti accertati e della sentenza emessa dal Tribunale amministrativo regionale si tratta, per ora, di mere speculazioni su quanto potrà accadere. Sapremo cosa accadrà una volta che Novoa, protagonista in prima persona della vicenda (al momento silente), e Roberto Valettini, presidente dell’Unione, non si pronunceranno sugli sviluppi futuri.
Sostanzialmente dalla decisione del Tar di Firenze è emersa l’incompatibilità tra la carica di assessore presso l’Unione del primo cittadino mulazzese con la mansione lavorativa all’interno del Gal, giudicata come dirigenziale e quindi affetta da possibili conflitti di interessi.
Entrambe non possono essere mantenute quindi la scelta che si para di fronte a Novoa parla chiaro: per mantenere la posizione all’interno del Gal dovrebbe rinunciare alla carica di assessore; molto più complicato, nel suo porsi in essere, la situazione inversa con il ricorso all’aspettativa per poter completare il mandato.
In questi giorni sono stati inoltre sollevati dalla minoranza consiliare del borgo lunigianese anche la compatibilità con la carica di sindaco. Novoa si trova stretto d’assedio, con le opposizioni che scalpitano per nuove elezioni ed una scelta difficile da compiere per quanto concerne la sua carriera politica e professionale. Questo pressing però non è nuovo per il sindaco di Mulazzo: già quattro anni fa venne messo sotto la lente d’ingrandimento per il medesimo motivo.
Altro aspetto, che fa da cornice a questa vicenda, attraversandola senza dover diventare elemento principale, è l’ennesima situazione di imbarazzo da gestire per il Partito Democratico in Lunigiana, che potrebbe compromettere un già delicato equilibrio territoriale proprio a ridosso delle elezioni amministrative che coinvolgeranno 9 dei 14 comuni della Valle della Luna. –
Cristiano Borghini
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