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Vetri spaccati, danni alle auto di Gaia

C.S.
 Vetri spaccati, danni alle auto di Gaia

Rotti parabrezza, specchietti e un lunotto. I vandali hanno agito in piena notte in un parcheggio di via Massa Avenza

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massa. In quel grande stabile lungo via Massa Avenza Gaia non ha sportelli. Gli utenti lì, a chiedere informazioni, non ci vanno. Ci vanno però i dipendenti della società che in quell’edificio ha gli uffici di ingegneria e quelli dell’area legale. Lì i dipendenti di Gaia lavorano e lì sotto, nell’area ai piedi del palazzo, la sera, a fine servizio, posteggiano le auto. Panda con tanto di logo della società.

E lì che qualcuno, la notte tra giovedì e venerdì, passa all’azione: si accanisce sulle utilitarie della società che gestisce il servizio idrico. E di danni ne fa parecchi.

Punta ai parabrezza e - probabilmente con l’aiuto di attrezzi o bastoni - infierisce contro i ventri. Non vengono risparmiati neppure gli specchietti retrovisori, forzati a tal punto da spezzarli . E per finire, chi agisce in via Massa Avenza pensa bene di colpire anche il lunotto di una delle auto in sosta: cinque vetture ora inutilizzabili. A scoprire le utilitarie messe ko durante la notte sono, ieri mattina, i dipendenti che lavorano negli uffici Gaia di via Massa Avenza. Quelle auto le conoscono bene e le utilizzano per raggiungere i cantieri e fare i sopralluoghi: montati in servizio, alle otto, notano la pioggia di vetri a terra. E ci mettono due secondi a capire che qualcuno ha pesantemente infierito contro le cinque utilitarie della società rimaste in sosta nel posteggio durante la notte.

Immediata la telefonata alla direzione di Gaia. È proprio la direzione, infatti, a decidere di sporgere denuncia per l’accaduto.

Il danno è ingente, infatti: non soltanto parabrezza, lunotti e specchietti spezzati, ma anche le difficoltà logistiche con cui il personale ieri è costretto a fare i conti potendo contare su cinque auto in meno rispetto a quelle normalmente a disposizione.

Gli inquirenti adesso non soltanto dovranno tentare di risalire a chi ha danneggiato le vetture, ma anche capire i motivi per cui quel danno è stato prodotto. Da escludere, infatti, visto che si tratta di auto di lavoro, che qualcuno pensasse di trovare borse o portafogli all’interno. Vero, invece, che le auto sono facilmente identificabili e attribuibili, quindi, al gestore del servizio idrico. Ma, al momento, non ci sono indicazioni o elementi che facciano pensare ad una forma di violenta contestazione nei confronti di Gaia. Potrebbe trattarsi quindi di un “semplice” atto vandalico.

Nella zona, in cui sorgono diverse aziende, sono presenti diversi impianti di videosorveglianza. Potrebbero essere proprio quegli impianti, con le immagini riprese, a fornire informazioni utili per ricostruire l’accaduto.

La società sta valutando se continuare a posteggiare in quell’area, aperta e accessibile anche durante la notte o se individuare un’altra zona, magari chiusa, in cui lasciare le macchine di servizio dopo la chiusura degli uffici e la fine del lavoro. —
C.S.

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