Italia
«Quercia verde chiede il conto ma l’ex sindaca perché ha taciuto?»
AULLa. Il gruppo consiliare di maggioranza “Aulla nel cuore” va al contrattacco sulla nuova questione esplosa fra le mani dell’amministrazione comunale, quella della società Quercia Verde, che avrebbe chiesto più di un milione e mezzo di euro al Comune di Aulla per l’occupazione temporanea d’urgenza del terreno dell’area ex Filanda, effettuata dal Comune nel post alluvione del 25 ottobre 2011.
La richiesta di un milione e 583mila euro al Comune di Aulla deriverebbe, infatti, da quel periodo, quando nell’area furono portati i fanghi dell’alluvione e le automobili spazzate via dalla furia dell’acqua del fiume Magra in piena. A portare a galla la nuova patata bollente sono stati i cinque consiglieri di opposizione, ma è su due di loro in particolare che si concentra la replica di “Aulla nel cuore”: la ex sindaca Silvia Magnani e Monja Brunelli. «I fanghi dell’alluvione sono magici! Infatti, nonostante siano stati depositati presso i terreni della Filanda nel 2011 e si siano susseguite tre amministrazioni e due commissariamenti, la colpa è, ovviamente, solo ed esclusivamente dell’amministrazione Valettini. Che i fanghi durante i due anni di Silvia Magnani sindaco (e prima è stata anche assessore! ), siano magicamente spariti durante il suo mandato? No, sono sempre stati lì, semplicemente la ex sindaca ha ben taciuto (come recrimina al sindaco Valettini e alla sua giunta), con la differenza che se oggi Quercia Verde viene a battere cassa al Comune di Aulla è anche per colpa sua che nulla ha fatto. Tocca, invece, a questa amministrazione, che si è mossa sin da subito e a breve arriverà alla sua risoluzione, affrontare anche questa questione. Il gruppo consiliare di maggioranza si dedica poi a Monja Brunelli con la stessa dose di ironia riservata a Magnani: “Tra l’altro, è probabile che anche i fanghi di Podenzana, stoccati insieme a quelli di Aulla, siano magici perché la geometra di campagna (come si è autodefinita la consigliera di minoranza Monja Brunelli), invero funzionaria dell’ufficio tecnico, se li è totalmente dimenticati in passato, ma ora li ricorda limpidamente. Ma il comune senso del pudore, dov’è finito? Invece di puntare il dito pubblicamente su altri, queste minoranze dovrebbero fare un mea culpa – attacca “Aulla nel cuore” – Ma d’altronde quando non si ha la coscienza pulita l’unica cosa che resta da fare è lo scaricabarile, ma non può durare in eterno”. Ricordiamo che la Quercia Verde di Ivo Teodori è la società proprietaria dell’area, nel quartiere della Ragnaia, sulla quale è sorto il supermercato Eurospin, la cui realizzazione fu al centro di polemiche feroci innescate proprio dalle minoranze consiliari. –
Gianluca Uberti
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