Il Tirreno

il fermo della guardia costiera 

Problemi di sicurezza e igiene, nave “detenuta” al porto

Alessandra Vivoli
Problemi di sicurezza e igiene, nave “detenuta” al porto

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carrara. Stipendi arretrati da mesi, condizioni igieniche tremende, marinai stipati in ambienti insalubri, impianti di emergenza che non funzionano: la vita sulla nave M/n Virile è un disastro e così la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, dopo un’ispezione, ha stabilito di detenerla. La nave insomma resterà ferma finché non avrà risolto tutte le mancanze sottolineate dai militari della marina.

La nave è stata fermata nel pomeriggio di giovedì, al termine di un’ ispezione a bordo della M/n Virile ormeggiata in porto, per verificare la sussistenza degli standard di sicurezza a tutela dell’ambiente, delle condizioni di lavoro dei marittimi e della sicurezza della navigazione.

Il Comandante della Capitaneria di porto, capitano di Fregata Maurizio Scibilia comunica che il cargo, che batte bandiera dell’Unione delle Isole Comore, arrivato a Marina di Carrara mercoledì è stato oggetto di approfonditi controlli nelle stive del carico, nella sala macchine, nelle cabine equipaggio e ponte di comando.

Fin dalle fasi iniziali dell’ispezione, la nave ha mostrato di essere in pessime condizioni, sia dal punto di vista della sicurezza che da quello dell’igiene a bordo.

Infatti già dalla valutazione della nave a banchina, è stato rilevato il superamento della cosiddetta “marca di bordo libero” e quindi la possibile violazione della massima caricazione consentita.

Ma non è finita qui. Dall’approfondimento di questo aspetto i militari sono risaliti ad altre mancanze nei requisiti di sicurezza.

Il team ispettivo incaricato dei controlli ha quindi proceduto sia con le verifiche di carattere operativo che di verifica degli ambienti di vita e di lavoro, effettuando altresì interviste individuali con l’equipaggio allo scopo di consentire una maggiore comprensione del trattamento dei marittimi a bordo e della presenza di ulteriori criticità (come mancati pagamenti, disparità di trattamento in base alle diverse nazionalità dei membri dell’equipaggio, problematiche di altro genere che possono compromettere la dignità del lavoratore marittimo espressamente tutelate dalla Convenzione internazionale Maritime Labour Convention – Mlc 2006).

Tra le 18 deficienze rilevate, di cui 13 motivo di fermo nave (in gergo tecnico chiamata “detenzione”), si leggono l’inoperatività di apparati necessari a garantire il funzionamento dei dispositivi essenziali in situazioni di emergenza, linee antincendio corrose da ruggine passante e, tra gli altri, l’inaccettabile condizione igienico sanitaria dei locali di “vita” (cabine equipaggio, cucina, locale lavanderia, servizi igienici, cambusa).

La nave potrà lasciare il porto di Marina di Carrara solo se dimostrerà di aver eliminato tutti i malfunzionamenti riscontrati e verranno ripristinato le condizioni di igiene e abitabilità dei locali di bordo, a seguito della convalida dei certificati di navigabilità da parte dell’amministrazione marittimadella Unione delle Comore. All’attività di Port State Control si unisce il prezioso contributo degli Ispettori dell’Itf - International Transport Workers Federation - Sezione di Livorno



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