Il dolore
«Niente sostituzioni e poco personale Così la sanità è a rischio»
massa. La Cgil Funzione Pubblica torna a sottolineare le difficoltà con cui si misura quotidianamente il personale sanitario: «La situazione, già segnalata all’azienda - scrive il segretario Valerio Musetti - non ha avuto risposta, le lavoratrici e i lavoratori si trovano ad affrontare costanti difficoltà nel garantire una adeguata assistenza, il numero di personale è insufficiente. Abbiamo fatto una verifica e vi sono lavoratrici in gravidanza, lunghe malattie, congedi, infortuni, assenze improvvise senza sostituzione; lavoratori che a breve andranno in pensione senza sostituzioni nei tempi dovuti. Gli operatori saltano giornate di riposo o lavorano in numero ridotto, non possono andare in ferie, hanno difficoltà a diminuire le eccedenze oraria, ad aver garantito ciò che definiscono gli istituti contrattuali. Ci si sta avviando al periodo delle ferie estive - aggiunge Cgil - con la conseguente diminuzione fisiologica del personale ed il contemporaneo aumento dei carichi di lavoro in ragione del flusso turistico. I cittadini devono essere consapevoli di quanto sta accadendo perché il nostro servizio sanitario pubblico è attaccato, con un depauperamento di risorse umane e questo processo d’impoverimento è quello che ogni giorno le persone pagano sulla propria pelle con liste d’attesa più lunghe, meno operatori nei territori e personale più provato. Per noi - prosegue - è urgente un piano assunzioni perché una sanità di qualità, senza personale, non esiste. In questo stato di cose, in mancanza di una corretta programmazione, con il perdurare e l’aggravarsi di questa situazione non potranno più essere garantiti e saranno a rischio la qualità ed i servizi e questo non per responsabilità del personale. Chiediamo che in mancanza di queste risposte (assunzioni) vengano ridotti i volumi di attività». —
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