Sicurezza
Massa, specialisti a confronto all'Opa sul team Ecmo e in più i Supereroi acrobatici
Sabato 16 marzo al mattino all’ospedale del cuore si parla di ossigenazione extracorporea e ci sarà un evento per i bambini
MASSA. C’è attesa per il convegno interregionale “Principi e metodiche di assistenza cardio-respiratoria in età pediatrica” che si terrà sabato 16 marzo alle 9 nella sala convegni dell’Ospedale del Cuore Opa. È organizzato dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica Cnr - Regione Toscana. A confronto, specialisti di alto profilo oltrechè dall’Ospedale del Cuore Opa di Massa, anche dagli Ospedali “Meyer” Firenze, Giovanni XXIII Bergamo, Careggi Firenze e dalla Centrale Operativa 118 Alta Toscana. L’incontro ha l’obiettivo di illustrare il progetto Ecmo Team pediatrico (Ecmo è l’ossigenazione extracorporea del sangue). Si parlerà anche dell’importante l’accordo raggiunto tra Ospedale del Cuore e Centrale operativa 118 Alta Toscana diretta dal Dottor Andrea Nicolini (alla quale fanno capo i comprensori di Massa-Carrara, Lucca, Versilia). Si tratta di un servizio innovativo che coprirà tutta la Regione Toscana, fino ad ora non esistente in maniera strutturata che intende garantire una terapia appropriata ed in tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie appunto ad un Team multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente intervenendo con il trattamento salvavita per poi - una volta stabilizzato - trasferirà il piccolo paziente presso la struttura l’Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la cura per competenza importante, quindi l’accordo con il 118. «Il nostro accordo – dice il dottor Andrea Nicolini Direttore della Centrale 118 Alta Toscana che copre i comprensori di Massa-Carrara, Lucca e Viareggio – è insito nelle funzioni del 118 ed è importante per permettere il trasporto l’equipe Ecmo composta da specialisti laddove deve essere trasportata». Come avviene l’allertamento? «È l’Opa che viene allertata quando c’è la necessità di avere Ecmo e ovviamente l’equipe, l’Ospedale del cuore ci allerta e noi forniamo ambulanza con autista che provvedere ad installare sul mezzo di soccorso l’apparecchiatura Ecmo e, ovviamente, il team formato da cinque componenti perché - come è noto – sull’ambulanza non possono salire più di sette persone autista e paziente compreso. Nel caso che venga deciso anziché cinque componenti ma quattro allora sul mezzo sale un soccorritore abilitato come da normativa». Dunque un mezzo disponibile 24 h per 365 giorni all’anno? «Certamente«. Quanti interventi effettuate ogni anno? «Circa centomila e facile immaginare quanto siano numerose le chiamate».
E sempre sabato 16 marzo dalle 11,30 alle 13,30 all’Ospedale del cuore grande esibizione per i piccoli pazienti dei “Supoereroi acrobatici” che arriveranno dal… cielo. Saranno Capitan America, Spiderman, Ironman e Hulk a rendere indimenticabile la mattinata. I Supereroi preferiti dai bambini, infatti, faranno una visita a sorpresa scendendo dal tetto dell’ospedale dove sono ricoverati per combattere la più importante delle loro battaglia: quella contro la malattia. Mentre i Supereroi scenderanno e si affacceranno alle finestre per salutare i bambini, all’interno del reparto passeranno in visita, portando doni e sorrisi altri eroi di cartoni animati e fumetti come Frozen, Minnie, Masha e Orso. A travestirsi r regalare una giornata di svago ai bambini ricoverati saranno i manager e i tecnici di EdiliziAcrobatica, azienda leader in Italia nel settore dell’edilizia in doppia fune di sicurezza. Scopo dell’iniziativa ideata da EdiliziAcrobatica che già da qualche anno dà vita alle calate dei Supereroi negli ospedali italiani, è offrire a uno spettacolo che possa regalare una giornata diversa a tutti i piccoli pazienti costretti dalla malattia a trascorrere le loro giornate in reparto. Tornando al convegno, sarà aperto alle 9 dal dottor Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio. A seguire gli interventi degli specialisti. —
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