Il Tirreno

fosdinovo 

Condannato a 18 mesi il giovane che spacciava droga nel bosco

Condannato a 18 mesi il giovane che spacciava droga nel bosco

Con un complice (in fuga) aveva organizzato un “mercatino” della cocaina L’accampamento scoperto nella boscaglia di Carignano sarà bonificato

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FOSDINOVO. È stato condannato a 18 mesi di carcere il giovane arrestato dai carabinieri la settimana scorsa nel bosco di Carignano, dove aveva organizzato un “mercatino della droga”.

L’uomo, 30 anni, di nazionalità marocchina, era stato arrestato al termine di una complessa indagine dei carabinieri della Compagnia di Carrara, che per alcuni giorni, mimetizzati nella boscaglia, hanno tenuto sotto osservazione lui e il suo complice, registrando un intenso viavai di acquirenti che si rifornivano di cocaina a tutte le ore. I militari dell’Arma hanno scoperto che i due non si erano limitati ad utilizzare il bosco come luogo per fissare gli appuntamenti, come già sperimentato da altri pusher nei mesi addietro: stavolta si erano perfettamente organizzati, accampandosi in una posizione sopraelevata in mezzo alla boscaglia che consentiva di dominare tutta la zona, riuscendo così a tenere sotto controllo tutti i sentieri e, soprattutto, ad accorgersi con netto anticipo dell’eventuale arrivo di intrusi, comprese le forze dell’ordine. Per coprirsi le spalle a vicenda, i due si erano anche armati di un machete, dividendosi i ruoli durante gli appuntamenti con gli acquirenti, che solitamente parcheggiavano l’auto ai margini del bosco e poi percorrevano un sentiero per addentrarsi nella boscaglia, dove compravano le dosi di cocaina al prezzo di 80 euro al grammo.

L’insieme delle fonti di prova prodotte dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria con una dettagliata informativa di reato, ha poi portato il Giudice Giovanni De Mattia ad accogliere i capi d’imputazione formulati dal pubblico ministero Alessandra Conforti che vanno dallo spaccio e detenzione illecita di cocaina in concorso, aggravato dalla continuazione fino alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale, quest’ultimo reato commesso dal 30enne durante il suo tentativo di fuga per sottrarsi all’arresto, quando non ha esitato ad aggredire un carabiniere lanciatosi al suo inseguimento, che alla fine è riuscito a fermarlo. Al termine del processo che si è celebrato con il rito abbreviato, il giudice ha inflitto all’imputato una condanna a 18 mesi di reclusione, ordinando la sua espulsione dal Territorio dello stato una volta espiata la pena. L’uomo al momento si trova detenuto presso la Casa di Reclusione di Massa.

Nel frattempo, i carabinieri di Carrara hanno anche attivato presso le autorità competenti la procedura per bonificare l’ampia area boschiva teatro dell’operazione, dove sono presenti evidenti tracce di bivacco insieme ai numerosi cumuli di rifiuti sparsi nella boscaglia, fra cui anche batterie di autovetture e una bombola di gas che venivano utilizzate dagli spacciatori per cucinare e soprattutto per ricaricare i telefonini utilizzati per rispondere alle ordinazioni dei “clienti”. —



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