Gioco
«Pochi punti di aggregazione peccato la chiusura del teatro»
In tanti auspicano a breve una riapertura del Guglielmi Per socializzare spesso si lascia Massa «Andiamo a Pietrasanta»
massa. «Dal punto di vista culturale fino ad ora è stato fatto veramente poco – dichiara Tommaso Bocchi – la chiusura del nostro bel teatro Guglielmi è l’esempio lampante. La cosa che più mi rammarica è vedere tutto il nostro patrimonio storico (via Francigena, castello, i borghi antichi, ecc…), veramente per nulla valorizzato. Purtroppo per noi giovani non ci sono molti punti di ritrovo e svago, se escludiamo i pochi locali del centro storico o delle principali piazze. In estate Marina si anima di più e quindi anche solo stare all’aria aperta o passeggiare nel lungomare è già uno svago».
La chiusura del Guglielmi è sicuramente la mancanza più sentita per i ragazzi, che con il teatro vivevano e sperimentavano la bellezza dell’arte sia come spettatori, che come attori nelle numerose opere interpretate proprio dagli studenti delle scuole. «Rivorrei il mio teatro assolutamente – gli fa eco Lorenzo Mosti –, sento molto la sua assenza. Prima che venisse chiuso aveva in programma una stagione teatrale fantastica. La sera Massa invoglia poco i ragazzi, non a caso spesso io e i miei amici andiamo verso Pietrasanta».
«Purtroppo si sente forte la mancanza del teatro Guglielmi, che personalmente ho sempre frequentato – afferma Maria Luce Peri – i punti di ritrovo ora sono prevalentemente i bar del centro. Ultimamente però non sono molti quelli aperti, soprattutto la sera. Piazza Mercurio, via Dante, piazza Garibaldi sono luoghi di aggregazione piuttosto frequentati. Al contrario, per esempio della zona di piazza Aranci e quella circostante il Comune». La cultura per i giovani apuani è vissuta molto come opportunità di confronto e di cresciuta, quindi valorizzarla sempre di più è sicuramente un modo per far vivere maggiormente la città e renderla più attrattiva anche per i giovanissimi. «Massa sotto l’aspetto delle iniziative culturali dovrebbe migliorare molto – sostiene Riccardo Taurino – ne ho viste senz’altro poche, nonostante la loro importanza sotto tutti i punti di vista. Mi auguro che si possa migliorare sotto questo aspetto di fondamentale importanza per tutta la comunità». –
S. L.
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