La manifestazione
Diffamazione, non si apre il processo contro la Bottici
CARRARA. Difetto di notifica. Tutto rinviato al prossimo 21 giugno.
È stato solo un passaggio tecnico quello di ieri mattina in tribunale per la vicenda che vede sotto accusa (l’ipotesi di reato è la diffamazione) la senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici, difesa dal legale Massimiliano Paolicchi. La querela nei suoi confronti è stata presentata dall’ex sindaco Angelo Zubbani (assistito dal professor Adriano Martini) e si riferisce a un preciso intervento che la stessa Bottici fece, in Senato prima e in televisione (ai microfoni dell’emittente Ttnews) nel settembre del 2013. La Bottici parlò di «rapporti pseudo mafiosi fra la vecchia amministrazione e le aziende del lapideo».
Non si era fatta attendere la reazione dell’allora sindacoo Zubbani che aveva subito denunciò la diffamazione in Procura.
La vicenda è andata avanti con il decreto di citazione in giudizio firmato dal procuratore Alberto Dello Iacono nel quale si legge che la Bottici «offendeva la reputazione degli amministratori del Comune e del sindaco Angelo Zubbani in quanto nel dichiarare pubblicamente la propria soddisfazione per le indagini avviate dalla Procura sulla presunta evasione alle cave, e denunciando quelle che a suo parere sono le anomalie nel rapporto fra politica e mondo del marmo, affermava nell’unico intervento in Senato che spesso i rapporti tra amministrazione imprenditori locali sono pseudomafiosi. Alludendo – prosegue il decreto del pm– al fatto che l’amministrazione potesse avere rapporti di collusione pseudomafiosi con gli imprenditori».
Laura Bottici è stata quindi citata a giudizio. La prima udienza in tribunale è stata praticamente un rinvio per un problema legato alle notifiche. In tribunale a Massa se ne riparlerà il prossimo 21 giugno. —
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