Italia
Ladri beffati dai carabinieri: rubano un dipinto di Bruegel, ma era un falso
Prima lo sdegno per il furto, poi la rivelazione qualche ora dopo. L'Arma aveva ricevuto segnalazioni del possibile colpo e aveva fatto sostituire l'originale del capolavoro fiammingo con una copia. I malviventi hanno portato via il quadro dalla chiesa in pieno giorno
CASTELNUOVO MAGRA. Ladri beffati dai carabinieri. Quello che sembrava il gran colpo di una banda di ladri d'arte che avevano agito in pieno giorno portandosi via un capolavoro dell'arte fiamminga da una chiesa di Castlenuovo Magra si è rivelato una clamorosa contromossa messa a segno dai carabinieri: il quadro era falso, l'originale era stato sotitutito dopo che all'Arma erano arrivate un mese fa segnalazioni del possibile furto. Un bluff perfettamente riuscito. Vedremo poi se la contromossa porterà allo scacco matto, l'arresto dei ladri, visto che i carabinieri avevano installato anche alcune telecamere puntate verso la teca rimanendo in silente attesa.
Notizia in due tempi, dunque. Per tutto il pomeriggio campeggiano i titoli del dipinto trafiugato dalla chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra: si tratta de "La crocifissione", un dipinto realizzato alla fine del 1500 dal pittore fiammingo Pieter Bruegel il Giovane, del valore di oltre 3 milioni di euro.
Erano apparse clamorose le modalità di azione dei ladri, per quello che sembrava un furto su commissione. Secondo una prima ricostruzione del fatto, almeno due uomini intorno alle 13 di mercoledì 13 marzo erano entrati nella chiesa posta al centro del paese (sempre aperta nelle ore diurne), e forzando la teca che lo custodiva, avevano letteralmente staccato il dipinto, per poi portarlo via.
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All'uscita da Santa Maria Maddalena, alcuni testimoni hanno raccontato di avere notato questi due individui allontanarsi a bordo di una vettura, presumibilmente una Peugeot, che si è poi dileguata sulla strada che conduce all'Aurelia, facendo perdere le proprie tracce. «Faccio fatica a digerire una notizia di questa portata - aveva commentato il sindaco di Castelnuovo Daniele Montebello, prestandosi al gioco, come ha fatto poi capire - Se il quadro ha un valore di 3 milioni di euro o anche di più, è una valutazione che rimando ai tecnici. Il problema è che si tratta di un fatto che colpisce profondamente tutti coloro che amano Castelnuovo e non parlo dei residenti per i quali il dipinto e la chiesa hanno un altissimo significato di identificazione, ma per la messe di turisti che conosce la storia di quel quadro. Da ovunque lo vengono ad ammirare e costituisce una delle attrattive più importanti per Castelnuovo e l'intera vallata del Magra».
Poi intorno alle 20 ecco il colpo di scena, ufficializzato dagli stessi carabinieri di Genova che indagano sull'episodio: il quadro rubato oggi dalla chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra raffigurante la "Crocifissione" è un falso. I carabinieri avevano saputo che qualcuno stava preparando il furto dell'opera e nelle scorse settimane avevano sostituito il quadro con una copia, mettendo l'originale al sicuro.
Poco dopo la conferma del sindaco Daniele Montebello:"Il quadro originale è stato sostituito da oltre un mese con una copia. Era cominciata a circolare la voce che qualcuno potesse rubare l'opera e i carabinieri hanno deciso di metterla al sicuro, sostituendola con una copia e installando alcune telecamere. Oggi per esigenze investigative non potevamo svelare nulla. Ringrazio l'Arma e la mia comunità perché qualche fedele si era accorto che quella esposta non era l'originale, ma non ha svelato il segreto".
In pochi, in paese, conoscevano la verità. Tra questi il parroco don Alessandro Chiantaretto e appunto il sindaco Montebello, costretti a recitare la parte davanti alle chiamate dei giornalisti e davanti ai cittadini che, saputa la notizia, si erano radunati davanti alla chiesa del paese.
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LA STORIA DEL DIPINTO
Secondo la tradizione, il quadrò arrivò a Castelnuovo perché un domestico della patrizia famiglia Brignole-Sale, abitante in Monaco nel '600, lo ereditò portandolo in Liguria, sua terra d'origine. Il domestico Antonio Lavaggi lo considerò sempre un Van Dick, e lo donò poi al vescovo di Luni, che lo fece stimare. Il quadro, una rappresentazione della crocifissione in mezzo a una pittoresca folla di ex galeotti in abiti rossi e scuri, i cui protagonisti non si curano del dramma sulle croci, fu già rubato una prima volta nel 1980 dal trafficante d'arte genovese Flavio Fornari. Fu ritrovato dopo qualche tempo a seguito delle indagini condotte dal maresciallo dei carabinieri Giuseppe Langanaro, al quale poi fui assegnato un encomio solenne: lo scovò dietro un armadio in camera da letto dello stesso Fornari. Da allora il Bruegel è tornato a Castelnuovo, ma evidentemente i trafficanti d'arte in queste ultime settimane non avevano smesso di desiderarlo.
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