Finanza
«Sarebbe più facile avere contributi per mezzi e impianti»
Per l’associazione di categoria molte le ricadute positive sul territorio
l’analisi
«Basta fare poche centinaia di metri e si cambia completamente la gestione del servizio ed è fuori da ogni logica». Il presidente provinciale di Confartigianato, Sergio Chericoni, non le manda dire. Ma insieme all’appello per un’unificazione delle aziende di rifiuti, evidenzia anche le possibili positive ricadute.
«Entrambi i comuni si lamentano della “migrazione del rifiuto” dai vicini. E allora sarebbe il caso di creare un’unica società che si occupi della raccolta per Massa e Carrara, che superi i campanilismi e offra finalmente un servizio all’altezza di un territorio con circa 120mila abitanti. Un unico bilancio, una tariffa univoca che, ottimizzando uffici e servizi, potrebbe persino abbassare i costi a carico dei cittadini, in vista anche della fine del concordato del Cermec. Sarebbe più facile accedere anche a finanziamenti per la videosorveglianza, per implementare mezzi e impianti, come le riciclerie: ce ne sono due ed entrambe mal ridotte. Nel 2020, poi, allo scadere del bando dell’Unione di Comuni, potremmo coinvolgere anche la Lunigiana, oggi servita da una terza società che è la IdealService. L’alternativa – conclude il presidente di Confartigianato – è quella di restare piccoli egoismi facile preda di aziende più ambiziose e capaci. È già successo, non facciamo finta di niente: Ersu ha preso Montignoso e il suo prossimo obiettivo potrebbe essere la Lunigiana. Abbiamo bisogno di una società unica per la raccolta di rifiuti, forte ed efficiente, che unisca Asmiu e Amia. Un’azienda destinata in futuro a diventare una pluriservizi in house utile a tutta la provincia che faccia prima di tutto gli interessi del suo territorio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google