Due sentieri metteranno in collegamento il Tarnone con Artana e Fossacava
Obiettivo turismo: l’info point di Cava Romana aprirà entro fine mese. Pronti due progetti di recupero della sentieristica
CARRARA. «L’info point a Cava Romana aprirà entro il mese di marzo. Abbiamo avuto pochi giorni fa una riunione con le guide. Forniremo loro altri cartelli per integrare le informazioni durante le visite. Per quanto riguarda la stazione Marmifera al Tarnone, uno dei due edifici ospiterà i pannelli della mostra attualmente al Cap di Carrara. Sarà un’appendice alle visite in Cava». L’assessore al turismo Federica Forti sostiene che la sua amministrazione ha ereditato «una situazione pesante che impedisce a Tarnone e Cava Romana di essere utilizzati appieno come “contenitori turistici” e che la giunta De Pasquale sta lavorando per sbloccare l’impasse. Non voglio entrare nel merito, basti dire che alla stazione del Tarnone non arrivava il servizio idrico». . Evidenzia che «Cava Romana è già partita la scorsa estate come meta turistica. Anche per quest’anno – aggiunge – il servizio di info point e il bar saranno gestiti da Endas». Per l’estate sarà parzialmente aperta la stazione del Tarnone, con sentieri di trekking che collegheranno l’area fino a Cava Romana. In più, è stato individuato il sito per ospitare i reperti archeologici affiorati durante gli scavi nel corso degli anni: saranno portati tutti ad Artana. Il sito è stato scelto di concerto con la Soprintendenza e i reperti sinora trovati sono stati catalogati.
Se nell’intervista rilasciata pochi giorni fa al Tirreno lo storico Luca Borghini rifletteva come quello tra la stazione Marmifera al Tarnone e Cava Romana fosse un patrimonio turistico inutilizzato, «parzialmente recuperato grazie al Piuss ma poi rimasto lettera morta», l’assessore Forti anticipa i programmi della nuova amministrazione. «Con la realizzazione di un’area al piazzale di Artana per la conservazione dei reperti marmorei nasce un complesso di offerte culturali con ottime prospettive di sviluppo turistico. In effetti, dalla ex stazione del Tarnone, dotata di un ampio parcheggio anche per pullman, è facilmente raggiungibile, oltre Artana, il sito archeologico della cava romana di Fossacava».
Sentieri. Per completare il circuito turistico e renderlo accessibile con percorsi pedonali il Comune pensa «a due sentieri, che partendo dal parcheggio del Tarnone, permetteranno di raggiungere in poco tempo Artana e Fossacava».
Per quanto riguarda il collegamento con Artana il percorso dovrebbe seguire l’attuale sede stradale comunale, costeggiandolo a valle (tratteggio rosso in foto); si tratterebbe di realizzare una pista mediante un limitato scavo e un riporto sul versante costituito da detriti marmorei. Per raggiungere Fossacava da Tarnone già nel 2000, per il progetto Sentieri dl Marmo, era stato ripristinato un sentiero che ripercorreva la strada vicinale del Tarnone (puntinato giallo nella foto) e il piano inclinato dei Campanili; purtroppo nel tempo il piano inclinato è in gran parte franato e il sentiero, dato anche il suo mancato utilizzo, è stato interrotto da smottamenti che lo rendono al momento inutilizzabile. Si consideri poi che la strada vicinale transita accanto ad abitazioni private (casa Fantoni e casa Roppa ora Fiorino).
Percorso in gran parte già ora utilizzabile (vedi tratteggio rosso) è invece quello che riprende la sede della ex Ferrovia Marmifera fino all’imbocco della galleria per la cava Olmo e poi risale una via di arroccamento fin sotto Fossacava; per completare il collegamento occorre la realizzazione di circa 150 m di nuova pista. In questo caso il lavoro potrebbe esser eseguito dalla vicina cava del Cardellino che già nel passato si era prestato per opere di risistemazione in zona. –
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