Sicurezza
Area Eurospin per il Comune una tegola da 1,5 milioni
I consigliere di opposizione chiedono la convocazione di un consiglio comunale urgente a seguito della richiesta avanzata
Più di un milione e mezzo di euro, una cifra in grado di mettere in crisi le casse del Comune di Aulla. È quanto chiede la società Quercia Verde di Ivo Teodori al Comune di Aulla. La società è proprietaria dell’area, nel quartiere della Ragnaia, sulla quale è sorto il supermercato Eurospin, la cui realizzazione fu al centro di polemiche feroci innescate dalle minoranze consiliari. La richiesta di un milione e 583mila euro al Comune di Aulla deriverebbe dal post alluvione del 25 ottobre 2011, quando nell’area furono portati i fanghi dell’alluvione e le automobili spazzate via dalla furia dell’acqua del fiume Magra in piena. A portare a galla la nuova patata bollente per l’Amministrazione comunale aullese sono i cinque consiglieri comunali di opposizione, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio, i quali hanno protocollato una interpellanza in merito due giorni fa e chiedono la convocazione di un consiglio comunale urgente a seguito della richiesta economica della società Quercia Verde. Richiesta contenuta nel ricorso presentato contro il Comune di Aulla per accertare, determinare, quantificare e liquidare l’indennità spettante alla società per l’occupazione temporanea d’urgenza del terreno dell’area ex Filanda, effettuata dal Comune di Aulla nel post alluvione del 25 ottobre 2011, quando sindaco era Roberto Simoncini. La Quercia Verde srl, nel cui pool di avvocati non sfugge la presenza di Ugo Malatesta, che fu candidato a sindaco di Aulla nel 2014 per il Partito Democratico, lo stesso partito dell’attuale sindaco Roberto Valettini, avrebbe quantificato la propria richiesta in un milione e 583mila euro e l’udienza per discutere il ricorso sarebbe già stata fissata per il 17 aprile prossimo di fronte alla Corte di Appello di Genova, ricorso in merito al quale la giunta comunale, il 27 febbraio scorso, ha deliberato di autorizzare il sindaco alla costituzione in giudizio per opporsi a questo. «La richiesta di un consiglio comunale ad hoc – scrivono – è stata una scelta obbligata, in quanto fino ad oggi il sindaco Valettini e la sua giunta, seppur a conoscenza delle intenzioni della società Quercia Verde fin dal luglio dell’anno scorso, mai hanno riferito ai consiglieri comunali, anzi si potrebbe dire tranquillamente che hanno consapevolmente taciuto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google