Sicurezza
La dirigente scolastica precisa: «Nessun allarme, solo un caso»
CARRARA. «Pidocchi alle scuole medie». All’allarme lanciato dal padre di una alunna rimandata a casa da scuola nei giorni scorsi a causa dei pidocchi, replica con una nota la dirigente della scuola interessata, la Taliercio.
«Intendo precisare che alla secondaria di primo grado Taliercio - scrive la dirigente Anna Maria Florio - non c’è una diffusione di pediculosi, in quanto è stato rilevato un solo caso, immediatamente arginato con il coinvolgimento della famiglia, contattata dagli insegnanti perché venisse tempestivamente attuata la profilassi e si evitasse una diffusione dei casi in ambito scolastico».
«Aggiungo, inoltre, che non è abitudine della scuola mandare a casa gli alunni, come dichiarato nell’articolo, ma contattare le famiglie per individuare, in modo condiviso, le soluzioni ai problemi- continua la dirigente - Infine, appare del tutto pretestuoso addebitare alla vicinanza della pineta la presenza di pidocchi, in quanto è purtroppo ricorrente tale problematica in molte scuole che non si trovano affatto nei paraggi di pinete».
«In realtà il parco di Villa Ceci è un posto meraviglioso dove mandare a scuola i bambini e farli crescere in un luogo protetto dal traffico e da altri agenti inquinanti, problemi che purtroppo affliggono molti altri contesti sociali. La cura del parco è affidata all’Amia che provvede al taglio dei rami degli alberi, alla cura e irrigazione del prato. Nelle vicinanze, oltre la recinzione, si stende il bosco di Villa Ceci, quello sì incolto, ma al quale gli alunni non si avvicinano mai, in quanto lo spazio a disposizione della scuola è molto ampio e ben delimitato».
Questa la replica della dirigente. La segnalazione di un caso di pidocchi alla Taliercio, lo ricordiamo, è arrivata al nostro giornale dal padre di una bambina che, come lui stesso ci ha detto al telefono «era stata rimandata a casa, ancora una votla, perché le era stato trovato un piodcchio in testa».
Il genitore aveva invitato quindi l’Asl a fare controlli sulla pineta, proprio come ha fatto Flavio Franciosi del comitato marinello che si occupa di salute pubblica. Senza peraltro mettere in correlazione il caso di pidocchi con lo stato della pineta stessa ma chiedendo, comunque, all’azienda sanitaria di fare chiarezza. —
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