Il Tirreno

la solidarietà 

Buon sangue non mente L’anno record della Fratres

Riccardo Sordi
Buon sangue non mente L’anno record della Fratres

Aumentano le donazioni, boom della raccolta di sacche di plasma, il primato è della sezione di Filattiera: più 25%. Albericci: «Ma bisogna fare ancora di più»

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PONTREMOLI. Ancora una volta il grande cuore dei Donatori Fratres della nostra Provincia ha ottenuto risultati straordinari. Sono infatti 2.953 le unità di sangue raccolte in Provincia (2.280 di sangue intero e 673 di plasma). Un risultato che permette di superare ampiamente nel 2018 il già ottimo riscontro del 2017 quando il livello di donazioni si era fermato a “solo” 2.856 donazioni (2.284 di sangue intero e 572 di plasma).

E come sempre, quando si tratta dei Fratres provinciali, a rappresentare la spina dorsale dei donatori è l’Alta Lunigiana. Nel territorio sono state 2.729 le donazione quasi un centinaio in più rispetto ai 12 mesi precedenti (quando il numero si era fermato a 2.647), un dato importante che è stato trascinato soprattutto dall’effetto “plasma” infatti è stato soprattutto questa tipologia di donazione che ha avuto un forte incremento passando dai 526 del 2017 alle 600 sacche raccolte nello scorso anno. Mentre è rimasto quasi invariato il livello di donazione del sangue intero con un lievissimo aumento da 2.125 a 2.129.

Pontremoli, vera e proprio architrave dell’associazione, con le sue 1.156 donazioni mette un bel segno più rispetto ai 1.101 del 2017. Bene Zeri (da 109 a 113) ma sono soprattutto le sezioni di Villafranca e Filattiera, che hanno ottenuto gli aumenti percentuali più significativi. La prima volando da 360 a 389 (+8%) e la seconda oltrepassando alla grande quota 400 (da 340 a 425, incrementando di un quarto le donazioni con uno strepitoso +25%). A fare da contraltare, i dati di Bagnone, che nel complesso tiene il colpo (da 258 a 240) mentre c’è un netto calo per e Mulazzo che scende da 459 a 406, anche se bisogna ricordare che la sezione mulazzese aveva dei dati particolarmente positivi anche perchè ancora sotto la spinta dell’entusiasmo maturato dopo la festa del quarantennale.

Ma la grande generosità non è sufficiente, le richieste sono in aumento e sangue, plasma e piastrine vengono unicamente “prodotte” dai donatori che offrono il prezioso “liquido” (oltre che tempo e disponibilità) gratuitamente. Di tutto questo, si è parlato nel corso della assemblea dei soci che si è svolta a l’8 febbraio a Zeri e a cui ha partecipato anche il presidente regionale Fratres, Luciano Verdiani. Un incontro che è servito per fare un resoconto dell’anno passato, sulle attività delle donazioni, ma anche per trattare i temi inerenti all’adeguamento della Riforma del Terzo Settore cui bisogna adeguarsi, entro il 3 agosto 2019. «Molto lavoro ci aspetta,- ha sottolineato Verdiani - all’interno dei nostri Gruppi. La vivacità espressa in alcuni Gruppi, dovuta al cambio generazionale e con un nuovo spirito giovanile, ci ha portato ad avere un risultato positivo».

Ma il presidente provinciale Alberto Albericci accanto alle buone nuove ha voluto esprimere anche la preoccupazione per un inizio di 2019 non entusiasmante «non siamo partiti bene, ed al Centro Trasfusionale di Pontremoli stiamo soffrendo, la poca affluenza di donatori, dovuta anche ai problemi di influenza è gia pervenuto un primo appello dal Centro Regionale Sangue, tramite Simona Carli, che invita le associazioni alla chiamata dei donatori». Ma questo non ferma l’opera dei donatori «come sempre - conclude Albericci - continua la nostra opera di sensibilizzazione tra la nostra gente alla ricerca di nuovi donatori. Un abbraccio fraterno ai donatori nuovi ed anziani». —

Riccardo Sordi

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