Sicurezza
Stato di agitazione alla Sanac «Da Di Maio nessuna risposta»
Bloccata da maesi l’acquisizione del gruppo da parte di Arcelor Mittal i sindacati si mobilitano Interrogazione di Cosimo Ferri al ministro dello Sviluppo economico
MASSA. Caso Sanac: tutto è fermo. E allora Filctem- Cgil, Femca- Cisl e Uiltec- Uil di Massa Carrara, con i circa 130 lavoratori dello stabilimento massese, proclamano lo stato di agitazione, da lunedì, con il blocco dello straordinario e sciopero di un’ora per ogni turno di lavoro. Intanto, il deputato del Pd Cosimo Ferri ha presentato un’altra interrogazione parlamentare, con cui chiede al Governo cosa stia accadendo nella trattativa per salvare Sanac.
L’ultima puntata della vicenda vide tutti riuniti a Roma, al Mise, lo scorso 12 dicembre per discutere della procedura commissariale dello stabilimento. In quell’occasione, fu confermato che solo Arcelor Mittal aveva presentato una offerta di acquisto e che questa sarebbe stata valutata entro la fine dell’anno. Fu detto, poi, che tutti sarebbero stati riconvocati a gennaio. Ma siamo già a marzo. «Di quell’offerta non abbiamo saputo più nulla- dice Nicola Del Vecchio segretario generale della Fictem di Massa Carrara- Fino ad oggi, nonostante la promessa di aggiornamento imminente, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Sanac è in liquidazione, ma noi abbiamo sempre garantito la massima produttività. Oggi, però, sono più che mai necessari gli investimenti promessi, che possono arrivare soltanto da una nuova proprietà. I commissari straordinari avrebbero già dovuto valutare gli aspetti finanziari ed industriali dell’offerta di Arcelor Mittal, e convocarci per rendercele note. Noi avevamo valutato positivamente l’offerta di acquisto, ma aspettiamo ancora di conoscere nel dettaglio le valutazioni della procedura per poter entrare nel merito della discussione. Ovviamente ribadiamo la richiesta di continuità di tutti gli stabilimenti, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la conferma di tutti i diritti normativi e contrattuali. Finché il ministero non ci convocherà, proseguiremo lo stato di agitazione».
Dalla loro parte il deputato del Pd Cosimo Ferri che ieri ha presentato una nuova interrogazione al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico «Se per l’Ilva la partita si è chiusa positivamente – dice Ferri – per Sanac i giochi sono ancora aperti e ogni giorno aumenta l’incertezza dei lavoratori per il futuro di questa azienda così importante per il territorio. Condivido lo stato d’animo dei dipendenti che lunedì hanno indetto uno stato di agitazione perché ad oggi il ministro Di Maio non ha ancora dato risposte. Sul piatto c’è un’offerta importante da parte del gruppo Arcelor Mittal che ha già acquistato l’Ilva e la cui presenza in Sanac garantirebbe continuità aziendale e prospettive di crescita. Ad oggi però i lavoratori e la dirigenza non hanno ricevuto alcun aggiornamento sullo stato di avanzamento della procedura finalizzata all’acquisizione. I lavoratori aspettano, il Ministro Di Maio faccia chiarezza e spieghi le ragioni di questo ritardo». —
Manuela D’Angelo
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