Sperimentazione biomedica, la chiedono il Repetti e il Fermi
I due licei, il classico di Carrara e lo scientifico di Massa, hanno avviato l’iter per arricchire l’offerta formativa e preparare gli alunni alle facoltà universitarie
MASSA-CARRARA. Anche in un liceo apuano potrebbe arrivare una nuova opportunità didattica, una sperimentazione già avviata in trenta istituti superiori italiani: la cosiddetta “curvatura biomedica”, un arricchimento dell’offerta formativa prevista per il triennio con l’obiettivo di preparare gli studenti ad affrontare al meglio il concorso di ammissione per la facoltà di medicina, ma anche per fornire loro una specifica preparazione aggiuntiva nel campo medico-sanitario. Ogni anno, il Ministero dell’Istruzione Miur prepara un apposito bando, la sperimentazione viene proposta dalle singole scuole ma poi deve essere approvata a livello ministeriale, e la domanda è obbligatoriamente presentata con il supporto dell’Ordine dei Medici provinciale. A livello apuano, ad oggi sono due le scuole che hanno avviato l’iter, e cioé il Liceo Classico Repetti di Carrara e il Liceo Scientifico Fermi di Massa. La notizia è emersa a margine dell’interessante incontro al Rotary Club Carrara e Massa con il presidente dell’ordine dei medici apuano, dottor Carlo Manfredi. «L’iter è ancora in gestazione - avverte il dottor Manfredi - e il bando ministeriale non è ancora pubblicato. Dell’ipotesi della sperimentazione se ne è parlato durante il dibattito nella serata del Rotary: posso dire che ci stiamo lavorando e ci piacerebbe che anche nella nostra provincia potesse partire, noi siamo ben contenti di fornire piena collaborazione, ma è un percorso formativo che deve essere validato dal ministero e il bando, ripeto non è ancora uscito».
Gli allievi che seguiranno questa sperimentazione acquisiranno un bagaglio specifico di nozioni ed esercitazioni di laboratorio con le quali poter meglio affrontare sia le prove di ammissione alle facoltà universitarie bio-mediche e sanitarie, ma anche per capire bene se davvero quella è la loro strada per il futuro. Non resta che attendere lo sviluppo e scoprire se anche a Massa-Carrara approderà la “curvatura biomedica”. La normativa, l’anno scorso, prevedeva l’ammissione di una sola scuola per provincia.
Nel suo intervento al Rotary, il presidente Carlo Manfredi aveva parlato della professione medica. Aveva osservato fra l’altro: «Il medico deve assistere il paziente al meglio delle sue capacità libero da ogni condizionamento esterno che possa compromettere l’indipendenza e l’integrità morale della sua professione».
E ancora: «Nessuna delle scelte operate dal medico può essere subordinata a interessi che esulano dalla esclusiva esigenza di fornire la cura più appropriata ai pazienti che a lui si affidano. Il medico, per essere il miglior difensore degli interessi del suo paziente, non deve lasciarsi sedurre dalle lusinghe della promozione industriale dei farmaci o appiattirsi sulle esigenze di bilancio delle aziende sanitarie. Non è ammesso nessun mercimonio o malaffare». Parole forti. In filigrana, sembra di leggere un riferimento alla dolorosa inchiesta che ha coinvolto alcuni medici apuani nell’inchiesta sulla truffa alle assicurazioni. —
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