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Futuro sportivo al Carrara fiere, ok di Malagò «Idea eccellente, adesso sbrigatevi a farlo»
Il numero uno dello sport italiano approva l’idea di trasformare il padiglione B in uno spazio multidisciplinare
CARRARA. Un futuro sportivo per CarraraFiere? «Ha molto senso tutto questo, è un’eccellente idea e mi pare che ci siamo». E se a dirlo non è un politico locale o un passante, ma Giovanni Malagò, numero uno del Coni e uomo più potente dello sport italiano, allora si può anche auspicare che non si tratti soltanto di una visione. Ma di un fatto concreto che ieri, anche grazie al suo imprimatur, può dire di aver visto l’alba sorgere.
Doveva essere una visita informale, una chiacchierata conoscitiva con i vertici di CarraraFiere, rappresentati dal presidente Fabio Felici e quelli locali del Coni, con il delegato provinciale del Coni Vittorio Cucurnia, più la deputata Pd Martina Nardi ed esponenti delle amministrazioni di Massa e Carrara. Invece l’incontro di ieri nella maxi struttura fieristica si è trasformato in un piccolo bagno di folla per il presidente Malagò, alla presenza di tanti sportivi, volontari, rappresentati delle varie discipline che hanno voluto rispondere “presente” all’occasione di conoscere il signor Sport.
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La giornata prevedeva una visita al padiglione B della struttura fieristica, quello che i vertici di Imm hanno destinato a uso sportivo. E un’occasione per mostrare a Malagò l’edificio che a breve, sempre all’interno delle strutture della Fiera, diventerà la nuova sede provinciale del Coni. E non si può dire che Malagò non sia rimasto positivamente colpito: sia dal futuro progetto per il padiglione che dalla nuova sistemazione per gli uffici del Coni apuano.
Durante la visita al padiglione B in particolare, Malagò ha alternato domande all’onorevole Nardi, al presidente Felici e al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, presente insieme all’assessore al marmo Alessandro Trivelli. Per Massa presente l’assessore Pier Lio Baratta. «Mi sembra che tutto abbia senso, molto senso. Ci si muove nella direzione giusta. I consolidamenti statici sono stati fatti qui?». E quando Felici gli conferma che dal punto di vista della progettazione e degli accertamenti è tutto a posto, Malagò si informa allora sull’esistenza di altre strutture simili in zona. «Siete gli unici mi pare con spazi di fiere simili tra Liguria e Toscana?». «Ci sono la Fortezza da Basso e c’è uno spazio a Genova - puntualizza Nardi - ma sono spazi diversi, se si toglie Genova, che forse è più simile, si può dire che restiamo soltanto noi». «E la stessa fiera di Genova non è paragonabile, non hanno ancora deciso bene cosa fare lì», conferma di rimando Malagò.
Il progetto non è ancora pubblico però. In una piccola riunione a porte chiuse, prima del giro all’interno della struttura, c’è stato il tempo per esporlo al presidente del Coni, che poi approverà: «Molto interessante, è un progetto molto interessante». Lancia però un appello al territorio. «Sbrigatevi! Avete avuto un’eccellente idea: convertire i padiglioni fieristici in spazi multidisciplinari per lo sport, per attrarre anche il turismo. Sappiate però che si muovono in questo senso anche a Milano, a Roma e a Rimini. Qui avete una buona situazione, ci sono da considerare le sinergie sui trasporti, con il porto, le comunicazioni su strada, anche l’aeroporto. Ma avete anche la forza di potere offrire tanto a chi, dopo gli eventi sportivi, si vuole fermare sul territorio: la possibilità di un bagno, strutture dove mangiare, la cultura, posti dove rimanere a dormire».
Non a caso una delle prime domande di Malagò appena poggiato il piede a Marina di Carrara riguardava proprio gli impianti ricettivi: «Ad alberghi come siete messi?». Un capitolo da rivedere, in parte, ma di sicuro c’è una base da cui partire. «Bisognerà puntare sui nuovi sport: surf, skate, arrampicata. Sono in crescita, interessano i giovani, portano turismo». —
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