Il Tirreno

verso l’evento di sabato ad avenza 

Carneval Profano, al lavoro gli alunni dell’Ic Menconi

Alessandra Poggi
Carneval Profano, al lavoro gli alunni dell’Ic Menconi

I bambini stanno preparando maschere, abiti, costumi e accessori con i quali sfileranno nell’edizione che quest’anno sarà dedicata al viaggio e in programma sabato 9 marzo

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CARRARA. Razzi, barche, automobili ed altri mezzi di locomozione animano la sesta edizione del Carneval profano, in programma dalle 15,30 alle 20 di sabato 9 marzo nel centro storico di Avenza. Quest'anno il tema è quello del viaggio in tutte le sue declinazioni: sia fisico sia allegorico. E i bambini e le bambine dell'istituto comprensivo Gino Menconi si sono subito messi al lavoro, realizzando assieme alle loro maestre piccoli capolavori a tema. Parliamo di cappelli, maschere, abiti realizzati con sacchi di plastica, persino un pannello da due metri per due. Insomma, ogni scuola ha sviluppato la sua idea di viaggio e l'ha concretizzata realizzando i costumi e gli accessori da sfoggiare con orgoglio durante il corteo di apertura, in programma per le 15,30 di sabato 9 marzo. Il materiale è stato fornito dalla Pro - loco. Noi siamo andati nelle scuole che partecipano al Carnevale profano. Ecco cosa abbiamo scoperto: l'istituto Leopardi - Da Vinci di via Campo d'Appio ha scelto il tema del viaggio nello spazio (anche in segno di continuità con la scuola elementare Finelli). Per questo i ragazzi hanno realizzato e dipinto un pannello in cartone (due metri per due), che rappresenta una parte di spazio attraversata da sagome di razzi. Si intitola "Verso l'infinito e oltre" e sarà posizionato in piazza Finelli come chicca scenografica.

I piccoli della Rodari di via Villafranca hanno preferito il viaggio in mare. Per questo hanno realizzato dei cappellini in cartone a forma di barchetta. Questo accessorio di Carnevale sarà indossato assieme ad un costume che simula le acque marine, realizzato con sacchi di plastica di colore azzurro. E dopo lo spazio e il mare si torna sulla terra con i bambini della Eugenio Chiesa di via Mostaccecola, che hanno scelto di viaggiare su ruote, per la precisione realizzando cappellini a forma di automobile. Il nostro viaggio finisce alla scuola elementare Carlo Finelli di via Marina. Tre i mezzi scelti per viaggiare: barche, razzi e aerei. I bambini della prima hanno realizzato dei capellini a forma di barca, i più grandicelli a forma di razzo, mentre per le classi quinte il trasporto scelto è l'areo. E non a caso. Per loro l'aereo rappresenta il decollo verso un'altra realtà, quella della scuola media. Come ci spiegano dalla scuola Finelli «partecipare al Carnevale profano e alle altre attività della Pro - loco significa rispondere ad un bisogno di appartenenza. Per i bambini e le bambine significa uscire dalla scuola e conoscere le realtà territoriali. Perché i bambini hanno necessità di acquisire autostima e fiducia non solo all'interno della scuola, ma anche conoscendo il loro territorio».

Ma non dimentichiamoci dl pezzo forte del Carnevale, vale a dire il fantoccio in cartapesta di re Carnebacco, che sarà bruciato in segno di buon auspicio. Lo ha realizzato alla della Pubblica assistenza Tiziano Bella, il titolare della pizzeria il "respiro del Drago" di Avenza, che nel tempo libero fa l'artista. Sono mesi che i bambini lavorano per realizzare i loro accessori carnevaleschi coadiuvati dalle maestre e da personale della Pro - loco. L'obiettivo è quello di partecipare al corteo, felici di esserci, ma soprattutto di indossare un qualcosa di unico.

Pro - loco ringrazia insegnanti, bambini e genitori dell'istituto Menconi, parrocchia di san Pietro, volontari della Pubblica assistenza, e tutti i cittadini che hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione. —

Alessandra Poggi
 

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