Il Tirreno

il processo corini 

«Marco avrebbe voluto farci stare bene tutti»

«Marco avrebbe voluto farci stare bene tutti»

Parla la fidanzata del legale morto in circostanze misteriose: ho guardato il testamento controluce, c’erano cancellature

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LA SPEZIA. Processo Corini, in aula sfila uno dei testimoni chiavi, la giovane fidanzata dell’avvocato, che aveva fra i suoi clienti anche il portierone Gianluigi Buffon, morto quattro anni fa.

«Staremo bene tutti grazie alle ultime volontà di Marco».

E’ questo uno dei passaggi più importanti del racconto fatto nell’aula della corte di assise di La Spezia da Isabò Michelle Barrack, 24 anni, compagna dell’avvocato Marco Valerio Corini, morto in circostanze misteriose nella sua casa di Ameglia alla fine del settembre 2015.

La donna ha risposto alle domande del pubblico ministero Luca Monteverde e parlando dei passaggi – dal caveau a una libreria -, fatti dal fantomatico testamento messo in discussione dall’accusa, ha riferito la frase pronunciata dall’avvocato Giuliana Feliciani, amica di Corini e della sorella Marzia, pochi giorni prima del decesso del legale malato di un tumore.

E’ stata una lunga udienza quella davanti al presidente della corte di Assise Gianfranco Petralia (a latere il collega Fabrizio Garofalo) e ai giudici popolari.

La Barrack ha ripercorso gli ultimi giorni di Corini e quello che avveniva attorno a lui, concentrandosi sulle figure della sorella dell’avvocato, Marzia Corini, accusata di omicidio volontario, e di Giuliana Feliciani, alla quale vengono contestati i reati di falso e circonvenzione di incapace.

«Il testamento lo hanno scritto il 18 settembre (Corini è morto il 25, ndc), prima mi avevano detto che era stato Marco a scriverlo poi la sorella ha ammesso di essere stata lei perché lui non riusciva per i dolori che lo stavano annientando». Isabò in aula ha ridetto quello che aveva raccontato agli inquirenti quando era stata interrogata: «Prima che il testamento finisse nel caveau lo avevo messo in controluce e con la torcia del mio telefonino avevo letto alcune frasi. Non c’erano le cancellature che ho ritrovato quando ho rifatto la stessa operazione il 26 settembre, il giorno dopo la morte del mio compagno». —

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