Sicurezza
L’«oro verde» della Lunigiana in passerella
A Caprigliola Festival dell’Olio dedicato a Mauro “Maurino” Franceschini, con 71 campioni degustati. Vincono i produttyori Ravani, Cariati e Bernardini
AULLA. Un centinaio di persone ha animato domenica scorsa la suggestiva frazione aullese di Caprigliola, che ha ospitato la prima edizione della “Festa dell’olio, organizzata dalla cooperativa L’Ortara in collaborazione con la ProLoco di Caprigliola. Una prima edizione che ha avuto un buon riscontro e che è stata dedicata alla memoria di Mauro “Maurino” Franceschini, che di Caprigliola era originario, ucciso il 16 febbraio 2017 dal crollo di una cascata di ghiaccio a Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta, una vicenda tragica che aveva scosso tutti ad Aulla e in Lunigiana. “Maurino” si definiva "contadino, istruttore nazionale di alpinismo, istruttore di arrampicata libera, innamorato del Monte Bianco" Con lui c’era un’altra aullese, Antonella Gerini, originaria di quartiere Gobetti, anch’essa morta in quella mattinata maledetta. Infatti, erano numerose le persone che hanno partecipato domenica scorsa, a Caprigliola, al corso di potatura degli ulivi e di degustazione dell’olio, per poi godere degli stand enogastronomici dedicati all’oro verde.. 71 i campioni di olio che sono stati degustati per quello che è stato definito "assaggio sensoriale", con tre vincitori: primo classificato Enrico Ravani di Serricciolo, secondo classificato Tommaso Cariati di Caprigliola e terzo classificato Giovanni Bernardini, anch'esso di Caprigliola. E per ricordare "Maurino", in una piazzetta del borgo, è stato piantato un piccolo ulivo, ai cui piedi è stata affissa una poesia di Paolo Bassani, dedicata a questa pianta, che significava molto per Mauro Franceschini, il quale aveva una azienda agricola a Caprigliola, l’agriturismo “MonteBianco”. Ed è stato un ricordo commosso da parte di chi gli ha voluto bene.
«È stata una prima edizione di cui siamo molto soddisfatti - dicono dalla cooperativa L'Ortara - e l'olio che è stato degustato era veramente di ottimo livello. Ci fa, quindi, piacere che la gente si avvicini sempre di più a questo prodotto, il nostro oro verde, uscendo da una logica per cui si considera normale spendere 300 euro per una bottiglia di vino, ma non 15 euro per una bottiglia d'olio di qualità». —
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