La manifestazione
Compra su un sito una telecamera GoPro, ma è una truffa
carrara. È uno sportivo, ama sciare e andare in bicicletta. Così pensa che sarebbe bello filmare le sue discese sulla neve, le sue pedalate di chilometri e chilometri: decide, quindi, di comprarsi una telecamere gopro, una di quelle che possono essere sistemate sulla fronte o sul casco e consentono di filmare le imprese degli sportivi.
Dà una occhiata in qualche negozio e soprattutto si sofferma sui siti di acquisto on line. E in uno di questi siti pensa di aver intercettato un vero affare: una di queste telecamerine di ultima generazione è in vendita a 250 euro. Valuta che quel modello, con quelle particolari funzioni, fa proprio al caso suo. Quindi decide di comprarla prendendo contatti direttamente con il venditore. Gli viene chiesto di versare l’intera cifra e gli viene assicurato che dopo qualche giorno riceverà la telecamera che ha visto e a cui tanto tiene. Peccato però che quella videocamera all’indirizzo che lui ha fornito, quello di casa sua, non arrivi. I giorni passano e della telecamera gopro non c’è neppure l’ombra. L’uomo, un carrarese, decide quindi di sporgere denuncia.
Le indagini accertano che dietro la finta vendita ci sono due persone: un romano e un catanzarese. I due finiscono oggetto di indagine, entrambi iscritti nel registro degli indagati. Per loro, difesi d’ufficio dagli avvocati Alberto Rimmaudo e Riccardo Martini, l’accusa è di truffa per non aver consegnato la telecamerina acquistata dal carrarese.
Ieri, di fronte al giudice monocratico Ermanno De Mattia, l’udienza. Il processo è stato rinviato ad aprile. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google