Italia
Chemioterapia “localizzata”effetti positivi su 1.300 pazienti
La pratica il dottor Mambrini primario di oncologia all’ospedale delle Apuane È affiancato dal dottor Auci e dalla dottoressa Antonioli
massa. «Ho scelto questo tipo di immagine perché i trattamenti locoregionali sono innovativi e pionieristici. I medici che li hanno applicati hanno sempre avuto molto coraggio, perché là dove non c’erano risposte con la terapia sistemica classica hanno tentato approcci diversi. E quindi mi sembrava che potesse essere molto attinente la foto di Tazio Nuvolari: lui aveva inventato dei nuovi modi di guidare la macchina. Ancora oggi l’ingresso in curva in controsterzo lo dobbiamo a lui. Ed è stato un qualcosa di estremamente efficace e innovativo. Infatti Nuvolari vinceva tutto». È proprio il volto del pilota la prima cosa che salta all'occhio di chi ha fra le mani la locandina scelta per la due giorni di incontri a tema “Trattamenti oncologici locoregionali”: Nuvolari circondato dai suoi assistenti e una frase ad accompagnare quell'immagine: “in squadra si può vincere”.
Un motto che il dottor Andrea Mambrini, primario del reparto di oncologica dell’ospedale della Apuane, ha fatto suo per sostenere l’importanza della terapia locoregionale, un tipo di trattamento nel quale i farmaci chemioterapici vengono somministrati localmente in un organo o in un distretto corporeo. Dal 2003 ha avuto effetti positivi in 1.300 pazienti ricoverati all'ospedale apuano, con solo lo 0,2% di complicazioni registrate. L'equipe che opera deve essere un tutt'uno per portare efficacemente a compimento il trattamento, spiega il dottor Mambrini, per questo la scelta di Nuvolari come immagine dell'evento: un pilota che per buona sostanza ha superato i suoi limiti grazie anche a chi aveva accanto. E accanto al dottor Mambrini c’è Alessio Auci, responsabile della radiologia interventistica del Noa, colui che va «il più vicino possibile alla malattia», ha spiegato Mambrini,«un passaggio diretto per il quale serve molta abilità» e Paola Antonioli, medico della direzione sanitaria di presidio ospedaliero. A Marina nella sala congressi in via San Leonardo, venerdì 8 e sabato 9 marzo si terrà il prestigioso convegno per i professionisti che farà il punto sull'utilizzo delle terapie locoregionali nei trattamenti dei pazienti oncologici. Il convegno è stato realizzato con il contributo di Fondazione marmo, Il Volto della Speranza e dell'associazione Donatori di musica. Tutti gli approfondimenti si svilupperanno in questa due giorni, che vedrà relatori provenienti dalle migliori realtà sanitarie italiane e internazionali, fra i quali Elisa Giovannetti, ricercatrice del dipartimento di ricerca traslazionale dell'università di Pisa e Gianmaria Fiorentini, padre dei trattamenti oncologici locoregionali. Apertura dell'incontro venerdì alle 8.15. Si terranno gli intervalli musicali dell'associazione Donatori di musica, che per festeggiare la festa delle donne realizzerà piccoli interventi a tema. Chiusura evento sabato 13.15. Per info: www.trattamentilocoregionali.it —
Camilla Palagi
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