Lutto
Trionfo di Zingaretti anche in provincia fa l’en plein, niente da fare per i due rivali
Netto il successo a Carrara e Montignoso, vittoria di misura a Massa e in Lunigiana. Oltre 6.300 i votanti
massa-CARRARA. Primarie Pd, vince Nicola Zingaretti anche in provincia di Massa-Carrara. Il governatore del Lazio domina a Carrara, dove raggiunge il 68, 5% delle preferenze (1.105 voti), contro il 21, 8% (352) di Maurizio Martina e il 9, 67% (156) di Roberto Giachetti. Largo successo anche a Montignoso (64, 4%, 290 voti, contro il 28, 4% di Martina e il 7, 1% di Giachetti).
Più combattuta la battaglia in Lunigiana, con Zingaretti che raggiunge il 43, 7% (940 voti), mentre Martina si ferma al 35, 5% (763). Buon risultato per Giachetti, che supera di poco il 20%. A sorpresa (forse) la vittoria del governatore laziale a Massa. Zingaretti conquista il 48, 7% delle preferenze (1041), mentre Martina si ferma al 40, 6% (869). Lontano Giachetti, con l’11% dei voti 236).
Sono stati 6. 378 gli elettori Pd recatisi nei seggi provinciali per votare il nuovo segretario nazionale del partito. Giachetti, in provincia di Massa-Carrara, ha ottenuto complessivamente il 13, 5% dei voti (861 preferenze), Martina il 33, 2% (2. 112), Zingaretti il 53, 1% (3. 376 voti).
Nel 2017, quando a contendersi la carica di segretario nazionale erano Matteo renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano i votanti erano stati 8. 900, ma le segreterie comunali di Massa e Carrara e il segretario provinciale Enzo Manenti salutano la giornata di ieri come «la possibile rinascita del Partito democratico».
«In due anni l’Italia è cambiata – sottolinea Luca Perinelli, segretario comunale di Massa – È stata una giornata estremamente positiva per la grande partecipazione. Una risposta chiara e netta degli elettori del centrosinistra alla politica portata avanti da questo governo. Possiamo guardare con più fiducia alle prossime scadenze elettorali. A patto che – aggiunge – il centrosinistra faccia tesoro dell’entusiasmo degli elettori, che invita all’unità nel partito».
In questo senso, prosegue Perinelli, «mi rassicura il messaggio di coesione mandato dai tre candidati. L’entusiasmo di oggi sembra possa dare la voglia di voltare pagina. La considero – conclude – una rivincita anche a livello locale, dove il centrodestra ha conquistato il Comune alle ultime amministrative».
«Al di là della diversità di vedute – gli fa eco Gianluca Brizzi, segretario comunale del Pd di Carrara – dai tre candidati è arrivato un messaggio di coesione e rispetto reciproco. Il Paese ne ha bisogno. Persone venute a votare se ne sono andate chiedendoci di andare avanti, di non mollare».
Già, le persone. Qualche curiosità. Non si riscontrano problemi ai seggi, se non la necessità – come in molte altre città italiane – di far ristampare le schede a causa di un’affluenza più alta di quella prevista. L’elettrice più anziana è Chiara Tongiani, 104 anni (105 il prossimo maggio), che ha votato a Massa 1. I più giovani un paio di sedicenni, sempre a Massa, che hanno chiesto di iscriversi al partito.
Per quanto riguarda i candidati provinciali all’Assemblea nazionale ricordiamo che il consigliere regionale Giacomo Bugliani sosteneva la mozione Martina, così come Mirella Cocchi, Alessandro Giovannoni e Luisella Giunta. A sostegno di Giachetti Alberto Putamorsi e Anna Spilamberti. Per Zingaretti un gruppo di quattro under 30: Luca Nicolini, Carolina Ginesi, Jacopo Zannoni ed Enrica Valenti.
«Zingaretti – è il commento del coordinatore di “Piazza Grande Massa-Carrara”, Davide Ronchieri – ha tenuto anche nei seggi che si pensava fossero dominati da Martina. Sulla mozione Martina c’erano i pezzi da novanta massesi, ma questo è il voto della gente. Ora c’è da lavorare, tutti uniti». –
Tiziana Gori
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