Gioco
Il Tourday in maschera cresce ancora Superato il record delle 2.303 iscrizioni
Il centro cittadino e i 19 locali che partecipano alla kermesse invasi dai “gastronauti”. «Un tuffo nei primi del Novecento»
PONTREMOLI. Ore 12: un tripudio di maschere e di colori si mescola in una piazza della Repubblica illuminata dal sole e, per l'ennesima volta, il Tourday tocca il nuovo record di presenze. Proprio quando il Campanone finiva, ieri, di scandire i suoi dodici rintocchi, si iscriveva il partecipante 2.304, che certificava così il superamento dei 2.303 utenti registrati nel corso della manifestazione dello scorso ottobre. Testimonianza di come anche di domenica il Tourday ha replicato il suo successo.
Si era chiusa la giornata del sabato con 1.850 presenze (un terzo in più di quanto fatto lo scorso 19 ottobre quando ci si era fermati a "solo" 1.355) e tutto faceva pensare che si sarebbe superato il record assoluto e si potesse schizzare oltre quota 2.500. Ma non ci si è fermato lì... infatti alle 16 si era già arrivati a quota 2.700 e tutto faceva presupporre che qualche "ritardatario" si sarebbe aggiunto rendendo ancora più tondo il risultato complessivo. Una febbre di goliardia e di allegria che ha contagiato gli "autoctoni" allo stesso modo degli extralunigianesi, che hanno potuto gustare alcune specialità del nostro territorio, come una giovane parmigiana che è rimasta senza parole all'assaggio dell'Amor abbinato con la china restando incantata anche dalla bellezza liberty della pasticceria "sembra di fare un tuffo ad inizio '900". Senza dimenticare le birre artigianali, molto apprezzate, o ancora la torta di patate che è risultata tra le tappe più gradite.
Ma davvero tutte le tappe hanno ricevuto grande gradimento, dati che sono stati raccolti dai ragazzi degli istituti "Belmesseri" e Classico Vescovile (che già dall'edizione dello scorso ottobre collaborano alla manifestazione) e che porteranno poi al premio riservato alla tappa più gradita. Alla bontà del cibo e alla bellezza del centro storico pontremolese si è unito il Carnevale e in questo week end che precede il martedì grasso i tanti partecipanti al Tourday hanno dato sfoggio di creatività e fantasia con maschere e costumi, anche di gruppo, che hanno colorato di allegria le vie del centro storico. Insomma, un trionfo che ad ogni occasione riesce a superare il risultato ottenuto nell'edizione precedente.
Eppure il segreto del Tourday è molto semplice, si esaltano delle eccellenze che già ci sono. Perchè amor, testaroli e tutti i prodotti enogastromici presentati sono alimenti che gli esercenti ogni giorno preparano e propongono ai visitatori. Con il Tourday che li riesce a presentare in una forma più simpatica ed accattivante ma è la loro qualità che rappresenta l'arma vincente e il tutto a costo praticamente zero. Insomma la dimostrazione che sapere unire tortelli e Campanone, ovvero la ricchezza enogastronomica e la bellezza storico-culturale, per valorizzare il turismo. Il "Tourday" ci insegna che si può fare, è una lezione che la Lunigiana tutta deve sapere apprendere andando oltre i campanilismi e valorizzando un'identità comune per il rilancio turistico ed economico del territorio. —
Riccardo Sordi
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