Sicurezza
In strada contro il parcheggio dei Tir «Lì ci vogliamo un parco per i bambini»
Protesta degli abitanti di via Massa Avenza che lanciano una proposta: spostare il parking in via Martiri di Cefalonia
MASSA. Sì alla riqualificazione, ma parliamone. Chiedono questo i residenti di via Massa Avenza. Ieri mattina hanno inscenato una nuova protesta per invitare l’amministrazione comunale a rivedere la delibera dello scorso novembre, quella che prevede la realizzazione di un parcheggio per mezzi pesanti proprio di fronte casa loro. E davanti ai loro occhi, quei cittadini, vorrebbero vedere qualcosa di diverso da un'area di sosta per 47 Tir.
Vorrebbero vedere un parco per i loro bambini e un piccolo parcheggio per le automobili. Cosa che chiedono da anni senza ricevere particolare ascolto. Un sogno per qualcuno. Ma per loro che erano riusciti a convincere l’amministrazione Volpi che quel progetto non lo volevano, il sogno oggi somiglia più a qualcosa di reale che gli è stato strappato dalle mani. E chiedono quindi all'amministrazione Persiani di trovare un compromesso. Una via di mezzo vada incontro alle loro esigenze. Cioè di mantenere il progetto del parcheggio finanziato dall’armatore Grendi nel contesto di un accordo con gli enti locali (che non utilizzerà comunque l'area di sosta) ma di spostarlo a 100 metri di distanza da dove si dovrebbe cementificare: in via Martiri di Cefalonia, una strada di mezzo fra via Massa Avenza, zona di transito dei mezzi pesanti, e Alteta, dove già in passato i residenti avevano battagliato a causa della presenza di polveri sottili nell'aria e di rumori molesti che non li facevano dormire.
«Faremo di tutto per far sentire la nostra volontà» – dice Gino Cristiani, presidente del comitato "Abbandonati da tutti", il gruppo di cittadini che ha raccolto 701 firme per dire "no" al parcheggio. A sostenerli anche i due consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Luana Mencarelli e Paolo Menchini. «Questo non è solo un "no" – dice Luana Mencarelli – i residenti hanno fatto una proposta logica, quella di spostare in via Martiri di Cefalonia il parcheggio. Inoltre non è mai stato fatto uno studio di impatto acustico, la normativa lo richiede solo per i comuni sopra i 100 mila abitanti, ma per me è assurdo. Non vedo comunque la necessità di questa prova di forza con il territorio, ci dispiace che non si tenga in considerazione la volontà dei residenti». Concorde Menchini: «Stanno confondendo il decisionismo con l’arroganza. Hanno deciso di andare avanti con le ruspe, dimostrando una mancanza di dialogo con la comunità». L’assenza di dialogo viene sottolineata anche da Nicola Cavazzuti di Rifondazione Comunista: «L’amministrazione va avanti senza tenere in considerazione un confronto con i cittadini. E mette in atto una progettualità senza senso». —
Camilla Palagi
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