Sicurezza
Eliminate 20 tonnellate di amianto dalle abitazioni
MASSA. Nell'ultimo anno quasi 20 tonnellate di amianto sono stati rimossi dagli immobili presenti nel Comune di Massa. La battaglia per eliminare del tutto questo materiale continua anche in terra apuana. Così come accade nel resto d’Italia dal 1992, anno in cui è stata messa a bando la sua produzione e installazione.
Con la determina dirigenziale 291 del 14 febbraio la commissione esaminatrice dell’ufficio ambiente del Comune ha approvato le domande ammesse al contribuito a fondo perduto che la precedente amministrazione ha destinato per il 2018 per la rimozione e lo smaltimento dell'amianto. E ha liquidato i fondi previsti dal bando. Circa 10 mila euro che sono andati a sostenere le spese di 19 cittadini, a fronte delle 49 domande che sono state presentate. Quantità complessiva dell'amianto rimosso: 19.982 kg. L’obiettivo è quota zero, eliminando così il rischio delle gravissime malattie (comprese forme tumorali mortali) provocate dall’inalazione delle fibre di amianto. La cui presenza «comporta inevitabilmente dei danni a carico della salute, anche in presenza di pochi elementi fibrosi», scrive il Ministero della salute. «Un agente cancerogeno e particolarmente nocivo per la salute è il fibrocemento (meglio conosciuto come “eternit”), una mistura di amianto e cemento friabile e quindi soggetta a danneggiamento o frantumazione».
In base allo stato dell'eternit denunciato dai cittadini, in base quindi al livello di danneggiamento e frantumazione del materiale, è stato stilato un elenco. La commissione – utilizzando il metodo Amleto promosso dalla Regione per valutare lo stato di conservazione ed il contesto in cui è ubicato l'amianto - ha determinato quale delle situazioni segnalate dai cittadini è risultata più urgente. E dell’importo complessivo del bando, 10 mila euro, una parte, circa 2 mila, è rimasta inutilizzata a causa del non completamento della documentazione necessaria ad accedere al sostegno. Una domanda invece è rimasta esclusa in quanto relativa all'amianto presente sul tetto di un capannone artigianale. Il bando emesso dal Comune lo scorso anno era infatti destinato unicamente agli edifici di tipo residenziale. Limite che dovrebbe cambiare con quello del 2019, come annunciato durante il consiglio comunale dello scorso ottobre dal sindaco Francesco Persiani. Per l’anno corrente, stando alla previsione dell’amministrazione, saranno destinati il triplo dei fondi. 30mila euro che potranno essere impiegati anche per capannoni industriali e artigianali. Per la sua emissione si dovrà attendere l’approvazione del bilancio di previsione, che con tutta probabilità verrà discusso a fine marzo. «Dopodiché – fa sapere Simone Fialdini, specialista tecnico interno assegnato al settore ambiente in qualità di esperto – ci vorrà un po’ di tempo per la stesura del bando». Una data approssimativa potrebbe essere quella di maggio 2019, dicono gli uffici. Come nel bando precedente sarà comunque decisivo mettere a loro disposizione tutta la documentazione richiesta per poter accedere al contributo. —
Camilla Palagi
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