Il Tirreno

disservizi e problemi 

Bolletta consegnata in ritardo gli staccano il contatore del gas

Gianluca Uberti

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AULLa. Ormai sono settimane che si levano lamentele continue per il recapito della posta nelle cassette delle lettere. La corrispondenza spesso arriva in netto ritardo rispetto a quanto si attende l’utenza, spesso alle prese con bollette da pagare e scadenze di vario genere, quindi si creano situazioni davvero surreali e spiacevoli.

Una per tutte la storia assurda di un residente nel centro storico di Aulla, che si è ritrovato con il gas staccato, non avendo pagato una bolletta dei mesi passati. Nei giorni scorsi aveva provveduto al pagamento, ma la fornitura non veniva ripristinata, quindi decideva di chiamare al telefono il numero dell’assistenza della ditta del gas. E qui la beffa: infatti, l’addetto della società deputato all’assistenza della clientela, lo informava del fatto che la fornitura non poteva essere ripristinata, nonostante avesse provveduto al pagamento della bolletta di cui sopra, finché non avesse saldato un’altra bolletta, quella di gennaio. Il problema è che la bolletta di gennaio non gli è mai stata recapitata. «Di questa bolletta di gennaio non c’è stata traccia nella mia cassetta delle lettere, così continuo ad essere al freddo – spiega il cittadino aullese – e senza la possibilità di lavarmi con l’acqua calda e di farmi da mangiare. Ora mi trovo in questa condizione, ho chiamato per telefono il numero dell’assistenza della ditta del gas e farò il versamento di 66 euro, relativo alla bolletta di gennaio, autonomamente, non avendo ricevuto, lo ripeto, alcuna bolletta nella cassetta delle lettere. Però, ferma restando la mia inadempienza relativa a una bolletta di pochi mesi fa, queste cose non dovrebbero succedere, non si può tollerare che la posta non arrivi quando deve arrivare. Così ora mi trovo a fare fronte a questa scocciatura, un inconveniente non da poco. E meno male che le temperature sono già miti, pensate un po’se mi fosse capitato proprio un anno fa, quando eravamo sotto la neve…» fa notare lo sventurato e, al tempo stesso, smemorato utente, il quale fornisce un dettaglio in più della situazione davvero non ottimale nella consegna della posta: «Sopra le cassette delle lettere, nel mio portone, ho trovato una busta indirizzata a un residente che vive in una via del quartiere della Ragnaia. Ma qui siamo nel centro storico di Aulla, la Ragnaia dista oltre un chilometro».

Non è l’unica situazione al limite della decenza, perché ci viene riferito di lettere che arrivano tutte assieme, dopo settimane in cui la cassetta delle lettere è rimasta vuota, un “pacco” di carta dietro al quale occorre perdere del tempo, aprirle tutte nello stesso momento, per poi magari scoprire di avere ricevuto in ritardo delle bollette da pagare. Ma che cosa sta determinando quelli che appaiono essere evidenti disservizi? Secondo la vox populi nelle piazze reali e virtuali, sarebbe il fatto che con la rotazione dei postini, spesso assunti con contratti di breve durata, questi non hanno il tempo di ambientarsi e imparare a conoscere il territorio, quindi le vie in cui recapitare la corrispondenza. –

Gianluca Uberti

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di Redazione web