Il Tirreno

in vista del 6 marzo 

Reddito di cittadinanza, assalto ai Caf da mercoledì rischio maxi code alle Poste

Manuela D’Angelo
Reddito di cittadinanza, assalto ai Caf da mercoledì rischio maxi code alle Poste

Agli sportelli di viale Democrazia: non venite tutti insieme, ma seguendo l’ordine alfabetico. Centinaia le richieste di Isee

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Ci siamo. Il 6 marzo, data in cui sarà possibile fare richiesta per il reddito di cittadinanza (rdc), è vicino e anche in provincia di Massa Carrara si temono disagi, code e disservizi agli sportelli postali, mentre tutti i Caf (centri assistenza fiscale) del territorio hanno riportato un aumento delle richieste di Isee, dal 20 al 40% rispetto al 2018.

Gli uffici postali sono al momento gli unici deputati a ricevere le domande per la richiesta del reddito di cittadinanza. Per evitare problemi, con molta probabilità, qualora il prefetto lo ritenesse opportuno, nei prossimi giorni potrebbe essere convocata una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in vista, appunto, del 6 marzo, giorno in cui si apriranno i cancelli degli uffici postali per consegnare le domande. Inutile a dirsi: si teme “l’assalto alla diligenza”. In corrispondenza del debutto della misura stabilita dal governo, ci si aspetta un boom di accessi e il rischio è quello di un collasso del sistema, con ritardo nelle erogazioni del sussidio.

Le Poste centrali a Massa, come previsto a livello nazionale, per prepararsi al meglio, hanno affisso già da qualche giorno un cartello all’ingresso in cui si chiede ai cittadini di non affollare gli uffici, ma di recarsi, per la domanda del reddito di cittadinanza, in giorni prestabiliti in base al loro cognome: le domande per il reddito di cittadinanza saranno accolte in ordine alfabetico e nell’annuncio si riportano le date in cui sarà possibile presentarsi allo sportello in funzione della lettera iniziale del proprio cognome. Mercoledì 6 marzo A e B; il 7 marzo la C; l’8 marzo D- F; 9 marzo G-K ; lunedì 11 marzo L-M; 12 marzo N-R e il 13 marzo S-Z. Lo stesso cartello è apparso in tutti gli uffici postali della provincia. L’annuncio è solo un consiglio. Va da sé che servirà la collaborazione degli utenti.

«La nostra paura è quella che il 6 marzo ci sia comunque un sovraffollamento di utenti - ci dice una dipendente da uno sportello- Già in tanti ci hanno chiesto se le domande verranno accettate tutte, se varranno le prime presentate, se terminerà il budget e non verranno più accolte sul finale. La gente è preoccupata e supponiamo che vorrà presentare la domanda il prima possibile e per prima».

Ma quante persone in provincia cercheranno di ottenere il reddito di cittadinanza? Fare una previsione al momento non è possibile, ma possiamo affidarci a qualche dato ricavato dai più grandi Caf del territorio, che in questi mesi stanno raccogliendo le domande per l’Isee. L’Isee, che le famiglie richiedono da sempre per tantissimi servizi, è infatti il documento indispensabile per poi accedere alla domanda di reddito di cittadinanza. I primi Caf contattati, quelli di Cgil, Cisl e Uil, ci hanno parlato di un considerevole afflusso di cittadini, soprattutto negli ultimi quattro giorni. Per la Cisl e la Uil si tratta di circa il 20% in più delle richieste di Isee rispetto al 2018, che potrebbero, soltanto in ipotesi, essere collegate al reddito di cittadinanza.

La Cgil, invece, è più precisa: nei mesi di gennaio e febbraio 2019 sono arrivati al Caf 1.018 cittadini per richiedere l’Isee e 350 lo richiedevano per ottenere il reddito di cittadinanza. In totale il 29% in più rispetto all’anno scorso. Al Caf Cna, dal 1 gennaio al 28 febbraio 2019 le richieste di Isee sono state 155, mentre furono soltanto 77 nel 2018. Al Caf della Confartigianato nei primi due mesi dell’anno 249 richieste di Isee, il 45% in più rispetto al 2018 (170 richieste); infine il Caf Coldiretti Impresa verde ha registrato 500 richieste da inizio anno. —

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