Il Tirreno

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Bilancio di previsione al via E il Comune non tocca le tasse

C.S.
Bilancio di previsione al via E il Comune non tocca le tasse

Inalterata addizionale Irpef e Tasi. Soltanto l’adeguamento Istat per la TariCambiano i parametri per l’Imu dei terreni nella zona di Ronchi e Poveromo

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Massa. Si chiama bilancio preventivo ed è il documento con cui l’amministrazione fa i conti: mette nero su bianco quello che prevede di incassare e quello che prevede, invece, di spendere. Poi, a fine anno, fa il punto e nel bilancio consuntivo, rendiconto di gestione, verifica che l’equilibrio fra entrate ed uscite sia stato mantenuto.

E siccome a determinare le entrate, accanto ai trasferimenti da Stato e Regione, ci sono le tasse, è leggendo il previsionale che il cittadino scopre se deve metter mano al portafogli, se spenderà più o meno degli anni precedenti. Per il 2019 - del resto il sindaco Francesco Persiani lo aveva assicurato a gran voce - le tasse non sono state toccate. Inalterata l’addizionale Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) da cui palazzo civico prevede di incassare 5 milioni di euro. Come l’anno scorso. Nessun aumento neppure sul fronte Tasi.

Chi scegli il nostro comune per trascorrere le vacanze, non rischia il salasso: l’imposta di soggiorno rimane invariata. Lieve incremento, invece, per la Tari, l’imposta sui rifiuti per cui scatta l’adeguamento Istat pari all’1,19%.

Aumentano le entrate dal marmo con l’applicazione di un nuovo sistema tariffario, ai sensi della legge regionale 35: nella casse di via Porta Fabbrica, stando alle stime che l’amministrazione ha presentato alla commissione consiliare bilancio, dal marmo dovrebbe entrate 1 milione e 150.000 euro più del 2018.

Circa 100.000 euro in meno, invece, dall’Imu: a Ronchi, infatti, dove da tempo non è possibile edificare neppure sui terreni che come edificabili sono classificati, verrà applicato un valore al metro quadrato più basso rispetto a quello utilizzato fino all’anno scorso per il pagamento dell’Imu. Risultato: le entrate dall’imposta municipale passano da 18 milioni a 17,9.

Nero su bianco, nel bilancio previsionale, ci sono anche i 22 milioni con cui il Comune prevede di coprire gli investimenti e in quella cifra sono ricompresi - è l’importo più sostanzioso - i 16 milioni del bando delle periferie. Bando del governo Renzi con cui verrà realizzato il palazzo di alloggi popolari Pisacane 2 e dovrebbe essere regalato un volto nuovo alla zona di Villette, largo viale Roma. Quei 16 milioni - spiega il dirigente del settore in commissione bilancio - sono stati traslati dal 2018 al 2019. Con una bella differenza: i Comuni - così ha deciso Roma - dovranno realizzare i progetti di tasca propria, salvo chiedere, ad opera realizzati, la copertura al governo. Niente anticipi, quindi. Ma il rischio che gli enti, per realizzarli quei progetti, siano chiamati a bussare alla porta della cassa depositi e previsti e a pagare interessi.

Certo è che nel bilancio, fatta eccezione per l’ adeguamento Istat, l’aumento delle tasse per il cittadino non c’è. — C.S.

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