Il Tirreno

in tribunale 

Affaire Barumba, tutti prosciolti Terza assoluzione per Zubbani

Alessandra Vivoli
Affaire Barumba, tutti prosciolti Terza assoluzione per Zubbani

La vicenda sull’assegnazione della spiaggia alla Fossa Maestra è finita in udienza preliminare con un non luogo a procedere: «Il fatto non sussiste» 

2 MINUTI DI LETTURA







Prosciolti. O meglio “non luogo a procedere” in udienza preliminare perchè “il fatto non sussiste”.

Con questa sentenza ieri il giudice Giovanni Maddaleni ha messo fine (siamo al primo grado) al cosiddetto Affaire Barumba, ossia alla vicenda giudiziaria legata all’affidamento in gestione di una delle spiagge libere comunali, quella della Fossa Maestra.

Davanti al giudice delle udienze preliminari, lo ricordiamo, era finita la spiaggia libera della Fossa Maestra, quella del Barumba beach, la cui gestione - secondo la Procura - fu affidata con lo sconto e senza gara, per due estati di seguito, quelle del 2014 e del 2015. Una indagine, condotta dalla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara per la quale era arrivata dalla procura la richiesta di rinvio a giudizio per otto indagati: l’ex sindaco Angelo Zubbani assistito dall’avvocato Adriano Martini, e la sua giunta (ossia gli allora assessori Andrea Vannucci, Giuseppina Andreazzoli, Dante Benedini, Massimiliano Bernardi. Giovanna Bernardini e Fabio Traversi). Insieme a loro anche l’ex dirigente Pierluigi Bessi.

Due le contestazioni; la prima, con l’ipotesi di accusa di abuso d’ufficio in concorso, riguarda il sindaco Zubbani, Vannucci, Andreazzoli, Benedini, Bernardi e Traversi.

La seconda contestazione della procura riguarda l’affidamento della stessa spiaggia per l’estate 2015, indagat l’ex dirigente Bessi, Zubbani, Vannucci, Benedini, Bernardi, Bernardini (che era assente alla riunione di giunta dell’anno prima) e Traversi.

Ieri in tribunale era la volta della difesa (oltre al professor Martini gli avvocati erano Luca Pietrini, Luca Lattanzi e David Cappetta) e dopo la discussione il giudice Maddaleni ha emesso la sentenza di non luogo a procedere, prosciogliendo Zubbani e la sua ex giunta.

Per Angelo Zubbani è la terza assoluzione, sempre in sede di udienza preliminare dopo quella per la vicenda sui presunti sconti sulla tassa marmo, e quella relativa alle nomine dei dirigenti.

Resta in piedi il fascicolo sul maxi derivato quello in cui l’ex sindaco dovrà difendersi il prossimo 28 marzo.

Ieri l’ex sindaco, come sempre, non ha voluto entrare nel merito della sentenza.

«Come ho già avuto modo di dichiarare le sentenze non si commentano, ma se ne prende semplicemente atto - sottolinea senza sbilanciarsi oltre l’ex sindaco Angelo Zubbani - Devo comunque sottolineare che si tratta della terza assoluzione nei miei confronti, in tre udienze preliminari diverse e con tre giudici diversi. Posso solo aggiungere una cosa: forse qualcosa vorrà dire».

Non una parola in più. Per l’ex sindaco un’ultima udienza preliminare, questa volta per il caso del maxi derviato a fine mese.—



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini