Sicurezza
Energia presa dai vicini, schiamazzi e litigate Condannata a tre mesi
massa. In casa Bianchi pare che non ci si annoiasse mai. I vicini raccontano di liti, urla, serata con la musica ad alto volume. E l’elettricità per alimentare le movimentate serate pare arrivasse dai condomini, che sostengono che dall’abitazione partissero allacci e fili per attaccarsi alle altre utenze, con le bollette che lievitavano all’improvviso.
È arrivata una condanna per la signora Linda Bianchi, per qualche tempo abitante di quel condominio dove quasi tutti i residenti si sono lamentati della sua presenza, fine ndo anche in tribunale come testimoni per raccontare le imprese di quel nucleo familiare un po’ agitato.
La donna, in realtà per reati contro il patrimonio e altre questioni giudiziarie, è finita in carcere al tribunale di Sollicciano, dove si trova tutt’ora. Ma ai suoi precedenti ora si aggiunge questa condanna per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, secondo l’articolo 659 del codice penale. La decisione è del giudice Fulvio Biasotti, che ha modificato il reato rispetto al precedente, e più grave, molestia o disturbo alle persone, articolo 660. Così la signora Bianchi è stata condannata a 3 mesi di carcere; nell’altro caso avrebbe rischiato condanne fino a 6 mesi.
L’avvocato che la difende, Stefano Busoni del foro di Firenze, annuncia che farà ricorso in appello. «Dalle testimonianze sentite in aula non sono venute fuori prove chiare a carico della mia assistita, si tratta di fatti mai collegati alla sua persona».
Più d’un testimone infatti racconta di una giornata quando, al risveglio del ì palazzo, furono trovate macchie di sangue schizzate qua e là sui muri all’ingresso. «Eravamo preoccupati perché spesso nel palazzo arrivava gente da fuori - racconta un condomino, ma la storia ritorna anche in altre testimonianza - c’erano schiamazzi. Faceva rumore giorno e notte, spesso ero a letto sentivo colpi contro la porta. Nelle scale spesso rimbombavano urla e botti». Un altro condomino parla di «litigate, via vai di gente e si attaccavano alla corrente elettrica con donatori i condomini che hanno trovato bollette alte». Il pm aveva chiesto una pena di sei mesi, ma alla fine la decisione del giudice è stata di tre. —
Libero Red Dolce
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