Finanza
Chiuso ormai da anni l’ambulatorio dentistico La protesta della Cisl
PONTREMOLI. «Non è possibile che, dopo un anno e mezzo, l’utenza di Pontremoli non possa disporre delle cure odontoiatriche, pur avendo all’interno delle strutture sanitarie ben due postazioni di lavoro per l’odontoiatra». Ad affermarlo è il segretario della Cisl - Funzione Pubblica Toscana Nord Enzo Mastorci. Si tratta dell’ennesima segnalazione di “criticità” nella sanità lunigianese segnalate in questi mesi dal sindacato, da forze politiche e da cittadini.
Mastorci ricostruisce così la situazione delle cure dentistiche all’Asl: «A Pontremoli esistono due “riuniti”, così tecnicamente vengono chiamate le postazioni odontoiatriche. Uo di questi riuniti è nuovo e mai utilizzato; l’altro invece si era guastato ed è stato riparato nel settembre scorso. La postazione nuova, ancora imballata, giace presso l’ospedale di Pontremoli da oltre cinque anni e al momento di utilizzarla, ammesso che questo momento arrivi, dovrà, presumibilmente, essere di nuovo collaudata. Il secondo “riunito” giace da mesi presso il distretto sanitario di Pontremoli e dopo la riparazione è rimasto finora inutilizzato in attesa di essere “sanificato”. Il tutto perché? Forse perché, così ci risulta, qualche dirigente aveva pensato di spostare la postazione del dentista presso l’ospedale di Pontremoli, ma la nuova pavimentazione non è risultata idonea ai collaudi».
In mancanza del dentista, ormai da anni, l’Asl ha rimediato dirottando tutta l'utenza presso Aulla e Fivizzano, «con grave disagio per gli utenti disabili, che possono essere curati soltanto a Fivizzano», sottolinea il sindacalista Cisl. Di conseguenza, il personale infermieristico è costretto a spostarsi ad Aulla e Fivizzano, «con grande dispersione di tempo e di risorse economiche – aggiunge Mastorci, secodo il quale – grazie ad alcune scelte a dir poco discutibili, l'azienda sanitaria sta arrecando danni all’utenza con un servizio insufficiente, danni al personale costretto a girare la Lunigiana e danni economici a se stessa, dovendo garantire prestazioni aggiuntive ed auto di servizio». Mastorci chiede, quindi, all'Asl di provvedere immediatamente e di riaprire l’ambulatorio dentistico. —
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