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Santa Zita e le altre: storia di antiche donne all’abbazia di S. Caprasio
AULLA. Di Zita da Succisa, Alagia Fieschi da Giovagallo, Annetta Malaspina dalla Bastia, Virginia contessa di Castiglione e di tante altre donne di Lunigiana protagoniste della grande storia parlerà sabato, alle ore 15,30, il professor Egidio Banti nella sala capitolare dell'abbazia di San Caprasio, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione Amici di San Caprasio.
Santa Zita, originaria di Succisa, è stata la prima donna di origine popolare (era una domestica), subito considerata santa dal popolo lucchese e molto onorata dai Malaspina, che la ricordavano nei testi degli statuti. Nel castello di Giovagallo, sposa di Moroello “vapor di Val di Magra”, quasi certamente la nobile Alagia dei conti Fieschi di Lavagna incontrò Dante che le riservò delicate parole. Più intriganti e scabrose furono le vicende di Annetta e Virginia: Annetta era figlia dei marchesi di Mulazzo, andata in sposa al marchese della Bastia, cresciuta alla corte di Parma, amata dall’abate Vincenzo Monti e inviata alla corte di Francia, con lo scopo di spodestare la Pompadour, favorita del re. Notissima è la vicenda di Virginia, contessa di Castiglione, donna di straordinaria bellezza, protagonista della vita mondana parigina. —
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