Gioco
Piazza piena e carica per dire no al fascismo «Ci vuole aria buona»
aulla.Una “Passeggiata Antifascista” baciata dal sole ieri mattina, il sol dell'avvenire si potrebbe dire... Nata da una pagina Facebook che si chiama “LunigianAntifascista” e organizzata in poco più di due settimane, ha raccolto oltre 250 persone desiderose di riappropriarsi delle strade di Aulla e di dire no ai fascismi contemporanei. Ed era da tempo che non si vedevano per strada stendardi rossi accanto al tricolore della bandiera italiana, ad abbellire una manifestazione che si è aperta e si è chiusa con il canto corale di "Bella ciao", l'inno partigiano della Resistenza al nazifascismo. Non è mancata, infatti, la musica ieri mattina grazie a Pardo Fornaciari e al Coro Garibaldi d’Assalto di Livorno. Come non sono mancate le parole toccanti di Gianni Ferdani con il suo adattamento linguistico in dialetto lunigianese da “Io ho visto” di Pier Vittorio Buffa, con la testimonianza di Lauretta Federici, sopravvissuta all'eccidio nazista di Vinca, dove vide, quando aveva soltanto 7 anni, una neonata di 2 mesi lanciata in aria e uccisa a colpi di mitra dai tedeschi nel 1944. Musica e parole si è detto.
E sono state le parole dell’avvocatessa Chiara Lorenzelli ad aprire il corteo in piazza Gramsci, anche perché da un suo post del 7 febbraio sulla pagina Facebook "LunigianAntifascista" è scoccata la scintilla che ha condotto oltre 250 persone per strada ieri mattina ad Aulla.
«Questo è un evento collettivo - ha detto Chiara Lorenzelli - per tornare a respirare aria buona. Sono stufa di entrare nei bar e sentire sempre i soliti discorsi, quindi non dobbiamo avere timore di affermare i nostri valori e vorrei piazze così tutte le domeniche. Perché il fascismo c'è ed è ovunque, strizza l'occhio ai potenti e dei deboli se ne frega. Ha necessità di dividere, ma noi siamo qui» ha concluso fra gli applausi. Il corteo, quindi, si è mosso da piazza Gramsci e la manifestazione si è conclusa presso il monumento al partigiano Leonardo Umile, fucilato dai nazisti il 7 aprile 1945 a Bigliolo di Aulla, con diverse testimonianze ispirate dalla lezione della Costituzione italiana. Come era desiderio degli organizzatori nessun simbolo di partito in piazza, mentre c'erano striscioni dell'ANPI, della CGIL, di Emergency, di Legambiente. E non passavano inosservate le presenze dei sindaci di Aulla, Roberto Valettini, e di Filattiera, Annalisa Folloni. —
Gianluca Uberti
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