Gioco
Vuoi aprire un’attività in centro storico? Ad Aulla per 3 anni non paghi la Tari
La proposta dell’amministrazione Valettini per il rilancio. Sconti anche per i commercianti che hanno già aperto
AULLA. Esenzione per tre anni dal pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, per le nuove attività commerciali che apriranno i battenti nel centro storico, mentre per le 57 attività commerciali già presenti una riduzione del 50% per un anno, da rinnovarsi anno per anno. Con effetto immediato, nel senso che la novità è già scattata con il primo gennaio 2019, quindi si vedrà nelle prossime bollette e riguarda le attività commerciali che si affacciano sulla zona pedonale del centro storico e quelle soltanto.
E ci sono già le stime su quello che risparmieranno le 57 attività commerciali: circa 13000 euro; invece, oltre 6.000 euro è la previsione di risparmio per quelle non ancora presenti, ma eventualmente intenzionate ad insediarsi. Ad annunciare quella che vuole essere una cura choc per rilanciare il centro storico, che vive da anni una situazione di difficoltà, con serrande abbassate in sempre maggior numero, è stato l’assessore comunale al bilancio, Marco Mariotti. Lo ha fatto venerdì sera durante l’incontro convocato dall’amministrazione in sala consiliare per presentare a popolazione, commercianti e associazioni gli interventi in programma per il centro storico.
Ma se il piatto forte per una sala consiliare che vedeva seduti fra il pubblico diversi commercianti del centro storico era sicuramente la Tari, c’è da dire che la carne messa al fuoco venerdì dall’amministrazione è stata davvero tanta, con il sindaco Roberto Valettini che ha introdotto la serata spiegando che il Comune partecipa al Dno, distretto turistico con La Spezia e le Cinque Terre. La parola, quindi, è passata al vice sindaco e assessore all’ambiente, Roberto Cipriani, il quale ha puntato i riflettori sulla crescita della via Francigena: «Per questo faremo, da aprile, un percorso negli agriturismi, con guida turistica e taxi, per mostrare le bellezze del territorio, partendo da Caprigliola» ha detto Cipriani, annunciando anche l’intenzione di spostare la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti dal municipio a Palazzo Centurione.
Dell’imminente arrivo della navetta “shuttle” per collegare la stazione con il centro ha parlato l’assessora al commercio, Giada Moretti, mentre il consigliere comunale con delega al centro storico, Achille Fiorentini, si è concentrato «sulla situazione difficile che vive il centro storico a seguito dell’alluvione e della crisi», però non mancando di fare notare cose poco piacevoli come i bidoni riempiti di ogni schifezza; Fiorentini, poi, ha elencato alcuni interventi in programma: «Predisporremo una casetta con la cosiddetta “Acqua del pellegrino” dove c’era l’edicola; poi sistemeremo una volta per tutte le fontane sulla sede stradale, che non hanno mai funzionato, e le chiuderemo definitivamente; inoltre, aggiungeremo una telecamera ed è nostro auspicio riportare una parte dei banchi del mercato del sabato nel centro storico».
E c’è stato anche spazio per il recupero di Palazzo Centurione, dichiarato inagibile dopo il terremoto del 2012. Ne hanno parlato l’ingegner Ivano Chiocca e l’architetta Maura Ferrari: su Palazzo Centurione esiste un progetto da 350.000 euro per il consolidamento strutturale, che riguarda l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua e il consolidamento dei solai e delle murature; all’interno di Palazzo Centurione, poi, c’è la Sala delle Muse, di grande pregio, che nel giro di pochi mesi dovrebbe diventare un teatro settecentesco da 99 posti. Inoltre, dell’esigenza di sposare cultura e spirito di impresa ha parlato un esperto di gestione di musei, il presidente del Lucca Center of Contemporary Art, Maurizio Vanni, che ha tenuto una sorta di lectio magistralis sull’esigenza di coniugare la cultura con il divertimento e la socializzazione, dicendo chiaramente che il museo va gestito come un’azienda.
A riportare i presenti nel quotidiano ci ha pensato Luca Panfietti dell’Erp il quale ha rispolverato il progetto, che era caduto nel dimenticatoio, di realizzare alloggi popolari nelle aree ferroviarie dismesse, progetto che è stato ridimensionato rispetto al post alluvione e che sarà nuovamente affrontato in un incontro il 6 marzo. Ma è stato nel finale che la discussione è tornata nel vivo dei problemi del centro storico aullese grazie a Mauro Simonini, titolare di un bar alla Ragnaia, che è intervenuto per dire che il centro avrebbe bisogno del ritorno del passaggio delle automobili, essendo ora totalmente pedonalizzato. A Simonini ha subito replicato Valettini: «Questo tema delle auto nel centro storico non è davvero un tabù per noi, non siamo innamorati a prescindere dello status quo. Quindi, facciamo pure un incontro ad hoc con tutti». —
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