Il Tirreno

«Vie e marciapiedi a pezzi Marina così è un disastro»

Francesca Vatteroni
«Vie e marciapiedi a pezzi Marina così è un disastro»

Le segnalazioni: come si fa a fare turismo se le condizioni sono queste? Ferdinando Maggiani: una volta avevamo il Carnevale, ci hanno tolto tutto

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Il degrado di Marina, dei suoi marciapiedi. Il rischio idrogeologico presente anche nella parte ovest, l’assenza di un campo da calcio per i ragazzi, l’assenza di attrattive che una volta esistevano, dal cinema al carnevale.

Questi i temi protagonisti dell’appuntamento con il nostro Caffè Tirreno, questa volta al caffè Samba.

Numerose sono le questioni messe sul tavolo a partire da quelle segnalate dal signor Ferdinando Maggiani, classe 1939, marinello doc. Lui abita in via Alfio Maggiani e non ha mezzi termini: «Il disastro è questo-dice mostrando una serie di fotografie scattate in giro-Marina è un campo minato: in certe strade bisogna camminare in mezzo alla via perché i marciapiedi sono un disastro, come Ruga Alfio Maggiani».

Ma le foto ritraggono anche altri punti di Marina: la Caravella, tornata in abbandono dopo essere stata ripulita due anni fa, la fontanina in marmo sul viale Galilei (vicino all’entrata della Fiera Marmi e Macchine) con le lastre del pavimento in marmo divelte, il marciapiede dissestato di via Genova davanti al comando dei vigili urbani, quello di via Cacciatori davanti al bocciodromo e quello di via Garibaldi e poi l’albergo Mediterraneo o meglio, ciò che ne rimane, con la sua spianata di cemento e i ferri acuminati che sbucano fuori.

E ancora: la passeggiata al porto, deturpata dalla presenza dei capannoni delle attività dismesse. «Negli anni Cinquanta -aggiunge il signor Maggiani - avevamo i carri di Carnevale alti e belli per ogni rione, Viareggio era a zero in confronto, eppure era finita da poco la 2° guerra mondiale e tanti soldi non c’erano. Molti anni fa Marina non era così come adesso, c’erano locali dove si ballava e c’erano i cinema. Vogliamo il turismo, ma in queste condizioni come si fa?» chiede il signor Ferdinando.

E anche il problema idrogeologico dovrebbe essere affrontato al più presto, secondo il signor Mirco Casini, che abita in via dei Corsi:«Nella zona che va da via dei Corsi fino a Battilana e la zona della Marmi e Macchine, si vive in case impregnate di umidità-denuncia Casini- perché quest’area, con la forte espansione edilizia avvenuta nella 2° metà del secolo scorso della zona Coop e zone limitrofe, ha visto tombare il reticolo di canali che percorre il suolo e che va a confluire nel canale della Fossa Maestra». Un problema aggravato, secondo Casini, dalla scarsa manutenzione dei pochi canali rimasti non tombati e per la cui soluzione, Casini propone sia il ripristino della originaria canalizzazione e sia lo stop all’espansione edile.

Altro tema affrontato, questa volta dai signori Paolo Cucurnia e Ademaro Vanelli detto Bill, storico allenatore della squadra di calcio Us Paradiso, è l’assenza di un campo sportivo: «A Marina ci vuole un campo sportivo per i bimbi!-esclama Bill- nell’ottobre scorso abbiamo consegnato al sindaco 1100 firme per chiedere l’uso del campo sportivo dei Pini ma non le hanno nemmeno guardate». E contesta duramente anche Cucurnia, che ricorda l’impegno da sempre di Bill, sin da quando costruì da solo negli anni 60 e nel dopo lavoro, 2 campi da calcio vicino al campo-scuola.

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