Il Tirreno

«Tuo figlio mi deve soldi» Minaccia una giovane madre

«Tuo figlio mi deve soldi» Minaccia una giovane madre

Il 21enne carrarese finito in carcere pretendeva dalla donna 1.800 euro per presunti debiti legati all’acquisto di droga da parte del figlio minorenne

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CARRARA. L’aveva convinta che il figlio aveva debiti pesanti, legati al mondo della droga. E così aveva cominciato a perseguitarla, per estorcerle somme di denaro sempre più consistenti. La donna, una giovane madre di 38 anni, si è rivolta alla polizia. Il suo persecutore, un 21enne carrarese, in tempi stretti e dopo una serrata attività d’indagine, è stato arrestato. La polizia non ha diffuso il suo nome per tutelare il minorenne coinvolto in questa vicenda. La madre del ragazzino, esasperata dalle continue richieste di denaro del 21enne, sostenute da gravi minacce per l’incolumità propria e del figlio minorenne, si è rivolta al commissariato per denunciare quanto le stava accadendo. Ha raccontato, in particolare, che l’estorsore esigeva le somme di denaro a fronte di presunte, e continue cessioni di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana)che lui sosteneva di aver effettuato a beneficio del figlio, senza che questi avesse adempiuto al pagamento. La donna, inizialmente, intimidita dalle richieste e dai modi con cui venivano avanzate, dava il denaro richiesto al 21enne: in più tranches gli ha consegnato la somma totale di 1.000 euro.

L’uomo però non si è accontentato e, in maniera sempre più insistente, pretendeva altri 800 euro. Se non gli avesse dato quei soldi l’avrebbe fatta pagare a suo figlio. Ci avrebbe pensato lui o altre persone che “sapevano il fatto loro”.

Il 21enne, che era già stato arrestato nell’ottobre scorso per detenzione ai fini di spaccio di marijuana, perseverava quindi nella sua persecuzione. Arrivando a telefonare alla donna centinaia di volte al giorno. Non solo, le inviva anche messaggi vocali dai contenuti minatori, anche paventando l’eventualità di presentarsi presso il suo luogo di lavoro per minacciarla vis a vis.

Per interrompere la pericolosa escalation di violenza gli investigatori del commissariato carrarese, sotto l’egida del pubblico ministero titolare delle indagini, il sostituto procuratore Marco Mansi, hanno seguito la donna in occasione di un incontro della donna con l’indagato a Marina di Carrara, davanti a un locale in cui lei avrebbe dovuto consegnargli la somma di 800 euro richiesta.

Avvenuto l’incontro ed intascate le banconote, il 21enne ha raggiunto un complice (un carrarese di 28 anni) e stava per allontanarsi. Ma a quel punto è stato raggiunto e bloccato da più operatori di polizia in abiti civili i quali, anche con ausilio di videoriprese, avevano assistito a ogni fase della consegna del denaro. L’uomo è stato quindi tratto in arresto obbligatorio in flagranza di reato per estorsione ed atti persecutori aggravati, quindi condotto in carcere a Massa. Il complice è stato invece indagato a piede libero per concorso in estorsione.

L’udienza di convalida dell’arresto celebrata in tribunale a Massa ha confermato a carico del 21enne la misura cautelare del carcere.

La vicenda, che ha visto coinvolto una givoane madre e il figlio minorenne, ès tata risolta con tempestività dal Commissariato cittadino diretto dal dottor Corrado Mattana. Proprio l’intervento della polziia ha messo fine a una persecuzione che aveva provato psicologicamente la madre trentottenne alle prese con continue minacce e pressanti richieste di denaro. Non solo, il 21enne finito in carcere, spaventava la donna dicendole che si sarebbe presentato perfino nel suo luogo di lavoro, con tutto questo che avrebbe potuto rappresentare, in negativo, per la giovane madre. —

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