Gioco
Divieti, parcheggi, marciapiedi e progetti: ecco la voce dei cittadini di Marina di Carrara
Caffè Tirreno ha fatto tappa al bar Samba, in pieno centro. Siete stati davvero tanti voi lettori che avete partecipato alla nostra iniziativa, facendo segnalazioni importanti: ecco il resoconto
CARRARA. Caffè Tirreno ha fatto tappa al bar Samba, in pieno centro. Siete stati davvero tanti voi lettori che avete partecipato alla nostra iniziativa, facendo segnalazioni importanti, ad esempio sullo stato di degrado delle strade e dei parcheggi, fino alla necessità di campi sportivi e di maggiori eventi estivi. Agenti della polizia municipale a scoraggiare la presenza massiccia di venditori abusivi nell’area della passeggiata del porto. Un’attività sinergica per rendere il territorio appetibile alle grandi catene. Più elasticità durante il periodo estivo. Ecco le proposte di alcuni cittadini, che abbiamo incontrato al bar Samba durante il nostro appuntamento con "Caffè Tirreno".
PIU' ACCOGLIENZA E MENO DIVIETI
Tra questi anche il consigliere comunale di Forza Italia, Lorenzo Lapucci.«Non è la prima volta che segnalo la presenza di ambulanti abusivi al porto - spiega Lapucci - nel fine settimana è quasi impossibile passare. Ma se qualcuno inciampa sulla loro merce e si fa male, di chi è la responsabilità? Capisco che mandare dei vigili nel primo pomeriggio quando ci sono tante persone potrebbe essere pericoloso, in previsione di una fuga dei venditori. La soluzione potrebbe essere quella di presenziare l’area in mattinata, prima che inizino ad esporre la merce. Segnalo anche lo stato di alcuni marciapiedi, in particolare quelli di via Genova, pericolosi a causa delle radici dei pini che hanno reso il terreno disconnesso».«Poi - continua - mi auguro che per l’estate si faccia un calendario di eventi più significato. Aver mandato via il premio Lunezia e sostituirlo con il summer festival non ha dato i risultati sperati».
Sono tanti i suggerimenti che i nostri lettori hanno voluto portare alla postazione "marinella" al bar Samba del Caffè Tirreno.Per Rita Conti, ad esempio, mancano i franchising, quelli che fanno girare i soldi e portano la gente.«Non capisco perché a Massa e a Sarzana ci siano le grandi catene come Lidl, Upim, Brico e tante altre. Attività che portano gente. Se ci fosse qualcosa a Carrara la gente ci andrebbe. La situazione è grave - prosegue la signora Conti - sono andata ad abitare a Milano nel ’67 e c’era pieno di cinema. Adesso ce ne sono zero. Sindaco metti anche a Carrara e nel territorio queste grandi catene. Per quanto riguarda il turismo, il carrarino pretende che il turista spenda soldi ma abiti altrove. Il turista sembra quasi dare fastidio. Questa mentalità va cambiata».
Qualche suggerimento arriva anche dal titolare del bar Samba, Alessandro Palagi.«In inverno - dice Palagi - a Marina non ci sono grandi problematiche. I problemi ci sono in estate per i troppi divieti. Non c’è possibilità di fare musica, e non c’è possibilità di mettere più tavoli. Come per esempio nel tratto di via Genova, che resta una parte di isola pedonale vuota e non sfruttata».
«Ma soprattutto - aggiunge Alessandro Palagi - mancano iniziative come la notte blu o bianca, che portano gente. Ne servirebbero molte di più». Insomma un calendario più nutrito soprattutto per quel che riguarda la lunghe serate estive.
IL PROGETTO: UN CINEMA SOTTO LE STELLE
La Caravella si trasforma in un cinema all'aperto: luglio e agosto all'insegna delle grandi pellicole. Proseguono gli interventi di recupero all'ex pista di pattinaggio di Marina di Carrara, uno dei cavalli di battaglia della giunta pentastellata prima di essere eletta. Su impulso dell'ufficio turismo, si è deciso di trasformare la Caravella in un cinema all'aperto per i mesi di luglio e agosto, in modo da renderla fruibile a cittadini e turismo. Parola di
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Il degrado di Marina, dei suoi marciapiedi. Il rischio idrogeologico presente anche nella parte ovest, l’assenza di un campo da calcio per i ragazzi, l’assenza di attrattive che una volta esistevano, dal cinema al carnevale. Questi i temi protagonisti dell’appuntamento con il nostro Caffè Tirreno, questa volta al caffè Samba.
Numerose sono le questioni messe sul tavolo a partire da quelle segnalate dal signor Ferdinando Maggiani, classe 1939, marinello doc. Lui abita in via Alfio Maggiani e non ha mezzi termini: «Il disastro è questo-dice mostrando una serie di fotografie scattate in giro-Marina è un campo minato: in certe strade bisogna camminare in mezzo alla via perché i marciapiedi sono un disastro, come Ruga Alfio Maggiani».
Ma le foto ritraggono anche altri punti di Marina: la Caravella, tornata in abbandono dopo essere stata ripulita due anni fa, la fontanina in marmo sul viale Galilei (vicino all’entrata della Fiera Marmi e Macchine) con le lastre del pavimento in marmo divelte, il marciapiede dissestato di via Genova davanti al comando dei vigili urbani, quello di via Cacciatori davanti al bocciodromo e quello di via Garibaldi e poi l’albergo Mediterraneo o meglio, ciò che ne rimane, con la sua spianata di cemento e i ferri acuminati che sbucano fuori.
E ancora: la passeggiata al porto, deturpata dalla presenza dei capannoni delle attività dismesse. «Negli anni Cinquanta - aggiunge il signor Maggiani - avevamo i carri di Carnevale alti e belli per ogni rione, Viareggio era a zero in confronto, eppure era finita da poco la 2° guerra mondiale e tanti soldi non c’erano. Molti anni fa Marina non era così come adesso, c’erano locali dove si ballava e c’erano i cinema. Vogliamo il turismo, ma in queste condizioni come si fa?» chiede il signor Ferdinando.
E anche il problema idrogeologico dovrebbe essere affrontato al più presto, secondo il signor Mirco Casini, che abita in via dei Corsi:«Nella zona che va da via dei Corsi fino a Battilana e la zona della Marmi e Macchine, si vive in case impregnate di umidità-denuncia Casini- perché quest’area, con la forte espansione edilizia avvenuta nella 2° metà del secolo scorso della zona Coop e zone limitrofe, ha visto tombare il reticolo di canali che percorre il suolo e che va a confluire nel canale della Fossa Maestra». Un problema aggravato, secondo Casini, dalla scarsa manutenzione dei pochi canali rimasti non tombati e per la cui soluzione, Casini propone sia il ripristino della originaria canalizzazione e sia lo stop all’espansione edile.
Altro tema affrontato, questa volta dai signori Paolo Cucurnia e Ademaro Vanelli detto Bill, storico allenatore della squadra di calcio Us Paradiso, è l’assenza di un campo sportivo: «A Marina ci vuole un campo sportivo per i bimbi!- esclama Bill - nell’ottobre scorso abbiamo consegnato al sindaco 1100 firme per chiedere l’uso del campo sportivo dei Pini ma non le hanno nemmeno guardate». E contesta duramente anche Cucurnia, che ricorda l’impegno da sempre di Bill, sin da quando costruì da solo negli anni 60 e nel dopo lavoro, 2 campi da calcio vicino al campo-scuola.
Non si ferma la macchina del “Caffè Tirreno” e la prossima settimana saremo al bar Imperiale, proprio nel cuore di Marina di Carrara, davanti a piazza Menconi. Continua l’iniziativa del Tirreno cominciata ormai alcune settimane fa dal cuore di Carrara. Dopo aver raccolto problemi e suggerimenti relativi alla città, in un duplice appuntamento che ci ha visto in via Roma, al Caffè Crema e nella strada dell’arte, via Verdi, al bar Rudi (ex Svizzerino), ci siamo spostati ad Avenza. Abbiamo incontrato i nostri lettori al Caffè Ischia, nella centralissima piazza Finelli dando voce, e spazio, a chi ci ha segnalato criticità e problematiche del centro storico del paese.
Poi ci siamo spostati nella zona della Prada, al bar Bijoux. Anche in questa occasione abbiamo ascoltato le voci di residenti e lettori. Abbiamo dato spazio sulle nostre pagine anche ai suggerimenti e anche alle segnalazioni delle cose positive, non solo delle criticità.
Adesso, con questo primo appuntamento al Samba, ci siamo spostati, con il nostro Caffè Tirreno, a Marina. La tappa con cui abbiamo inaugurato la nostra presenza è stata al Samba, pieno centro, piena zona shopping e movida. Abbiamo avuto il piacere di incontrare davvero tante persone che hanno voluto parlare con noi, nella nostra postazione ospitata al Samba.
Rimarremo a Marina di Carrara anche la prossima settimana: appuntamento al bar Imperiale.
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