Gioco
Il bus ha guai ai freni Passeggeri appiedati
È successo sul viale XX Settembre sulla linea per il Noa L’allarme del sindacato: così la sicurezza è messa a rischio
CARRARA. Un altro bus di linea rotto. E ancora utenti costretti ad andare a piedi.
La segnalazione è del sindacato Cub Trasporti e riguarda un mezzo della linea 51 Noa-Carrara– Capolinea ospedale di Carrara. «Ad un certo punto l’autista si rende conto della spia rossa aria di una grossa perdita completa di aria, questa situazione può seriamente pregiudicare quindi la sicurezza del mezzo e dei freni – si legge nella nota del Cub – Quindi si è fernmato in viale XX Settembre avvisando il centro operativo. Siamo di nuovo di fronte quindi all’ennesimo situazione di potenziale rischio e pericolo per gli utenti sia a bordo, pensiamo a cosa può succedere per le strade vicino ai passaggi pedonali, ai semafori, con un grosso mezzo urbano come lo e autobus, nel momento in cui questi sistemi di sicurezza si rompono, ricordiamo come si sono evitate stragi grazie solo alla prontezza e la professionalità degli autisti, stragi evitate e documentate nei mesi di dicembre e gennaio sempre a Carrara e sempre con mezzi che si rompono i freni, e dove intervennero i Carabinieri e assessore del Comune di Carrara per accertarsi della gravità».
«Vogliamo sottolineare che da tempo continuano questi problemi – prosegue la nota – e, far presente a polizia, carabinieri, e Comune di Carrara e quindi al sindaco che la Cub Trasporti ha segnalato in prefettura queste situazioni molto pericolose dove non viene garantita la sicurezza ai capolinea, non solo di Carrara ma di Lucca, Viareggio, Castelnuovo Garfagnana, anche in merito alle recenti aggressioni minacce, e situazioni di vero e proprio abbandono, capolinea dove invece sarebbero importanti le telecamere ambientali che i Comuni dovrebbero mettere, questi luoghi dove si registrano casi anche di spaccio, atti di bullismo, e della assoluta mancanza di telecamere di video sorveglianza sui mezzi, e che l’azienda pur avendo autorizzazione del Ministero dei trasporti non installa, lasciando cosi alla mercé di chiunque gli autisti, dove si moltiplicano gli atti di bullismo sui bus».
«Chiediamo con forza a tutte le componenti politiche di prendere atto della situazione - si chiude la nota - e interrogare la regione affinché i dirigenti spieghino in commissione perché continua ancora tutto questo. Chiediamo ai consiglieri regionali Elisa Montemagni e Giacomo Giannarelli di effettuare ispezioni nei deposti tutti di Ctt al più presto, avendo anche loro ricevuto ampia documentazione dagli stessi utenti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
