Attenzione
Un dipendente: problemi ortopedici, non posso spazzare
massa-carrara. Braccio di ferro tra l’Amia, l’azienda dei rifiuti di Carrara, e un suo dipendente: il lavoratore si è rivolto al giudice del lavoro, con un ricorso d’urgenza, perché a suo avviso l’azienda lo ha destinato a una mansione non adatta alle sue condizioni di salute.
Il lavoratore, un operatore ecologico in forza ad Amia dal 2005, è difeso dall’avvocato Claudio Lalli. L’uomo soffre di una patologia degenerativa alle ginocchia, che gli renderebbe particolarmente gravose determinate mansioni. Una serie di visite mediche, tra il 2014 e il 2016 avevano stabilito che l’uomo era parzialmente idoneo alla mansione di netturbino e conducente di spazzatrice, evitando però il continuo saliscendi dai mezzi aziendali e in caso di lavori a piedi, camminando, prevedeva la possibilità di soste per il lavoratore.
Fino al 2016 l’uomo ricopre la mansione di autista e raccoglitore di bidoni della spazzatura: il saliscendi dunque, per raccogliere a ogni sosta la spazzatura, era inevitabile. Così, dopo l’intervento del legale, viene assegnato allo spazzamento a mano della zona di Marina di Carrara. Ma anche il nuovo compito presenta dei problemi: se da un lato l’uomo raggiunge i posti con il mezzo aziendale, per spazzare deve scendere dal pezzo, ripulire un pezzo di strada, risalire e ricominciare pochi metri più avanti. Saliscendi ridotto, sì, ma non annullato. L’uomo decide allora di ricorrere d’urgenza perché all’azienda venga imposto di assegnarlo a una mansione non lesiva delle sue problematiche.
Di fronte al giudice Augusto Lama viene ascoltato il medico di parte della difesa, il dottore Roberto Marruzzo, che ha spiegato come l’uomo soffra di patologie degenerative alle ginocchia, che accusa sia in piedi,, sia durante lo spazzamento, con le torsioni del ginocchio e il conseguente aggravamento del carico dinamico. Il giudice ha dato termine all’avvocato di Amia per capire se ci sono i margini per una nuova assegnazione. Finora l’azienda ha risposto di no. —
Libero Red Dolce
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