Sicurezza
Poveromo lamenta le buche il lavarone, gli hotel dismessi
L’incontro pubblico con l’assessore Guidi promosso dal consigliere Evangelisti Nel mirino anche le piante e i rovi che invadono le strade dell’area
MASSA. «Non ce la facciamo più ad andare avanti così». È lo sfogo unanime emerso dagli abitanti di Poveromo durante un incontro pubblico organizzato dal consigliere di Fi Massimo Evangelisti al bagno Alcione, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi. Tanti sono i problemi urgenti della zona, definita “perla del territorio” nel periodo compreso tra gli anni ‘30 e gli anni ’80 in cui era frequentata da scrittori, politici, poeti ed artisti del calibro di Montale, Calvino, Ungaretti e Calamandrei. Ora si parla di questo lembo di terra solo in termini di sicurezza, degrado, viabilità, dissesto idrogeologico e immondizia. «L’Amministrazione comunale - dice Evangelisti - ci tiene a fare questi incontri non in campagna elettorale, ma ora che si è insediata, in modo da raccogliere tutte le istanze e provare insieme ai cittadini di trovare soluzioni». E’ la titolare del bagno Alcione e dell’omonimo albergo, Cinzia Monti, a inquadrare la situazione. «Io parlo per tutte le attività ricettive della zona che da 38 sono rimaste in 5. Complice la crisi, il nostro turismo è cambiato, il periodo di permanenza si è ridotto e si sono allungati i weekend. Siamo stati danneggiati dai B&B che pagano meno tasse, dai siti Internet di booking e dobbiamo affrontare problemi di allagamenti da quando hanno costruito il Noa. Risentiamo di una burocrazia ingiusta (la nettezza urbana ci costa anche se siamo chiusi, con una riduzione solo del 10%)». Nel mirino, anche un locale pubblico: «Pagano una licenza di accompagnamento musicale nelle cene, ma in realtà fanno discoteca a cielo aperto perché iniziano a mezzanotte e finiscono alle 4. Per il nostro turismo che cerca un’oasi tranquilla questo è deleterio».
Via Verdi, insieme a Via delle Macchie, è una delle vie più colpite, anche se il problema delle buche per le strade e delle piante e rovi che invadono le strade riguarda un po’ tutti, come la sicurezza. Poveromo è pieno di importanti strutture ormai abbandonate come Villa Irene, Villa Verde, l’Oliviero, il Tropicana e il Doria. Essendo abbandonate, si fa notare, sono diventate il luogo privilegiato per prostituzione e spaccio di droga. Secondo Alberto Ricciardi «dovremmo guardare all’esempio di Vittoria Apuana. Se i terreni vengono edificati uno ha interesse a tenere tutto pulito e ordinato. Se qui, complice il Regolamento urbanistico, non è possibile edificare, si può capire come un proprietario decida di disinteressarsi del proprio terreno», avanzando inoltre l’altro problema della costa costituito dallo spiaggiamento del lavarone. Un cittadino conferma che dai droni si vede un mare pieno di chiazze scure sul fondo, ormai intasato dai detriti che con le mareggiate poi invadono le spiagge. Luciano Della Bona parla della piaga della spazzatura: «I bidoni di Via Fescione e di Via Verdi sono sempre pieni. Montignoso fa la differenziata e risulta comodo per molti cittadini venire a gettare i rifiuti nella nostra zona, è stato un errore non aver iniziato la differenziata a Massa partendo dal litorale». Medaglia d’oro come miglior bagnino della Versilia ora in pensione, si propone come Guardia Volontaria Ambientale, un profilo che Evangelisti sta studiando insieme a Asmiu ed è lui racconta «l’uomo che ha scoperto (e poi denunciato) in Via S.Ginese i bidoni di solventi abbandonati».
L’assessore Guidi rispondecon delle soluzioni che lui definisce piccole ma importanti per lanciare un messaggio di un cambio di marcia. Cosa che la sig.ra Silvana Colombini, novantenne di nobili origini da sempre legata a questi luoghi, ringrazia declamando, al termine dell’incontro, una poesia sulla bellezza del paesaggio di queste zone. —
Daniela Marzano
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