Sicurezza
L’arte di De Chirico e Fontana rivive grazie agli studenti
Da sabato al via la mostra delle opere degli allievi del serale del Liceo Gentileschi nate grazie alle visite guidate del professor Pratali nella galleria gestita da Cristelli
CARRARA. L’occasione per riportare in città Giorgio De Chirico, dopo la mostra nell’ottobre scorso presso la Carrara Gallery in piazza Alberica, ce la offrono i ragazzi e le ragazze del corso serale del liceo artistico Gentileschi, con la loro esposizione collettiva, ideata e realizzata in omaggio del maestro della metafisica e che prenderà il via sabato 23 febbraio con l’inaugurazione alle 18, sempre presso la galleria di piazza Alberica. «Questa galleria nasce per rivitalizzare la città-ha voluto subito ricordare, prendendo la parola durante la conferenza stampa, Fabio Cristelli, l’esperto d’arte a cui è affidata la cura della galleria d’arte, nata la scorsa estate in uno dei palazzi storici affacciati su Piazza Alberica-per dare qualcosa alla nostra città: è questo il motivo del sodalizio tra me e Alberto Franchi nel dare vita a questo spazio». La mostra, che rimarrà fino al 7 marzo e che segnerà l’inizio di un dialogo con i giovani studenti attraverso 3 mostre all’anno, allestite presso la galleria di piazza Alberica da giovani studenti con proprie opere, trae ispirazione dalle visite-lezioni tenute dal professore del liceo Gentileschi, Paolo Pratali, ai suoi allievi per approfondire lo studio sul principale esponente della corrente metafisica, proprio in galleria, durante la mostra dell’ottobre scorso. Trentatré opere dunque, per trentaquattro ragazzi, frutto di un lavoro appassionato guidato dall’insegnante Pratali e volto a trovare una sintesi tra De Chirico e un altro grande artista del 900, fondatore del movimento spazialista: Lucio Fontana. «Abbiamo preso De Chirico e lo abbiamo messo nello spazio di Fontana», spiega uno degli studenti, Giovanni Giovannoni che oggi ha 36 anni e dopo il diploma al conservatorio e con un lavoro presso un supermercato, ha deciso di concludere il suo percorso scolastico riprendendo gli studi che aveva interrotto da ragazzo, per diplomarsi al liceo artistico. E il professor Pratali conferma infatti di come il lavoro sia partito dall’osservazione degli elementi simbolici nelle opere di De Chirico, con la loro destrutturazione, per poi approdare alla loro ricostruzione dentro delle scatole di cartonlegno, a rievocare le opere di Fontana denominate Teatrini: cornici in legno, tipo quinte di teatro appunto. Ma a Carrara, non poteva mancare un tocco anarchico e quindi, tra le opere esposte, ecco comparire e fare mostra di sé alcune opere di Franco Stefano Rossi, meglio conosciuto come l’anarchico Kocis, allievo del corso di Pittura, sempre curato dal docente di pittura e scultura del Gentileschi e coordinato da Centro Provinciale Istruzione Adulti, l’ente che sovrintende a tutti i corsi serali che si svolgono nella provincia. Non solo: grazie a un programma di integrazione attuato con la cooperativa sociale Di Vittorio, alcune delle opere della mostra, sono state realizzate da tre ragazzi, Paolo, Daniele e Francesco (che si sono firmati i Follemente creaTTivi) lavorando gomito a gomito con gli studenti della serale, per alcune ore la settimana. «Queste mostre sono un’occasione di incontro e per chi si occupa di reintegrazione di giovani adulti come facciamo noi-ha sottolineato anche Erica Gambini, docente di Storia dell’Arte presso il Centro Provinciale Istruzione Adulti, che cura un corso annuale che permette l’accesso ai corsi serali attivati presso gli istituti scolastici della nostra provincia-sono opportunità preziose». E per rievocare al meglio l’atmosfera metafisica, durante l’inaugurazione, una performer, Lisa Fontana, terrà compagnia allo sguardo dei visitatori vestendo i panni di una delle muse del pittore. —
Francesca Vatteroni
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