Sicurezza
Il Cai ricorda gli amici-soci scomparsi a Gressoney
FIVIZZANO. La sezione Club Alpino Italiano di Fivizzano ricorda i suoi soci e istruttori Mauro Franceschini, Fabrizio Recchia, Antonella Gallo e Antonella Gerini, tragicamente scomparsi a Gressoney il 16 Febbraio del 2017.
Il Cai fivizzanese invita quindi i familiari, gli amici e tutti i soci a partecipare alla Santa Messa in suffragio che si terrà sabato alle 17 presso la Chiesa prepositurale Santi Jacopo e Antonio di Fivizzano.
Come si ricorderà i quattro scalatori erano morti a seguito del crollo della cascata di ghiaccio "Bonne Année" avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 16 febbraio del 2017 a Gressoney-Saint-Jean, in Val d'Aosta.
Le vittime erano Antonella Gerini, 50 anni, architetto di Carrara; Mauro Franceschini, 58 anni residente a Fosdinovo e gestore di un agriturismo, Antonella Gallo, 50 anni di Sarzana e Fabrizio Recchia, 56 anni di Vezzano. Ci fu un sopravvissuto: Illuminato "Tino" Amore, residente nella provincia di La Spezia, istruttore del Cai. Fu un grande dolore per tutti i componenti della sezione fivizzanese del Club Alpino Italiano nella quale tutti e quattro i deceduti erano iscritti e partecipavano attivamente dagli anni ’80.
Come ricordava il presidente della sezione Cai di Fivizzano Davide Benedetti, in particolare Mauro, per tutti Maurino “era istruttore nazionale d’alpinismo e istruttore di arrampicata libera, era direttore della scuola d’alpinismo Lunigiana Verticale del Cai Fivizzano. Mauro era un alpinista con una grandissima esperienza e preparazione tecnica. Apritore di numerose vie sulle Apuane in particolare nel Sud del Pizzo D’uccello. Le ultime vie aperte con Fabrizio Recchia sul Monte Bianco furono state Carpe Diem e Fast & Furios, sull'Aiguille de Chatelet.
Mauro e Fabrizio sono stati poi autori di una delle guide meglio realizzate e più note a livello nazionale sull’arrampicata : “Toscana e isola d’Elba. Falesie e vie moderne”. Così come erano persone splendide Antonella Gerini e Antonella Gallo” conclude Benedetti. Insomma per gli amanti dell’alpinismo quattro esempi che sarà difficile dimenticare. —
Marco Landini
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