Sicurezza
«Ho sentito un boato, c’era polvere venivano giù pezzi di muro e mattoni»
La testimone del crollo del cornicione delle case popolari di via Europa: ero passata lì sotto solo un attimo prima
«Ero passata da lì sotto un attimo prima: ho sentito un boato, veniva giù tutto».
Jessica Bertagnini è ancora sotto choc. Ieri mattina, per una manciata di secondi, ha evitato che il crollo di dieci metri di cornicione, dai palazzi popolari di via Europa, le finisse addosso.
È accaduto intono alle 11. Nella zona hanno sentito un rumore sordo, poi un fruscio. Chi era in casa ha pensato a un incidente, a un camion che aveva perso il carico: poi sono cominciati a piovere calcinacci e pezzi di mattone. Un condizionatore si è staccato dalla facciata gialla ed è rimasto penzolante su un albero spoglio. Chi aveva le auto parcheggiate ha fatto in tempo a portarle via, perché i calcinacci hanno continuato a piovere qualcuno ci ha rimesso il lunotto della propria macchina.
Un male da poco visto che se il crollo fosse successo solo qualche ore prima, nel momento in cui molti dai palazzi della zona escono per andare al lavoro, potevano davvero esserci conseguenze pesantissime per quei pezzi di cemento e sassi precipitati dal quinto piano.
Invece, e per fortuna, solo Jessica era passata un attimo prima sul marciapiede sotto al cornicione che, proprio nel mezzo della facciata sembra essersi collassato.
A dare l’allarme sono stati alcuni residenti dei palazzi accanto che hanno sentito il rumore e visto la nuvola di polvere sollevarsi accanto alle case popolari gialle.
Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco che, con un lungo intervento, hanno provveduto a mettere in sicurezza la facciata del palazzo: non è stato necessario fare evacuare nessuno perché il danno ha coinvolto solo l’esterno dell’edificio.
È stato fondamentale anche l’intervento della polizia municipale che ha provveduto ha chiudere la strada (via Europa) deviando nello stesso tempo il traffico da via Gino Menconi.
Sul luogo del crollo è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri.
I lavori di messa in sicurezza sono andati avanti fino alla tarda mattinata. Sono state ascoltate anche le persone che hanno assistito al crollo.
La prima ad accorgersi di quanto è successo è stata Jessica Bertagnini che ha raccontato: «Come ogni mattina stavo andando da mia zia, che abita qui dietro. Ero appena passata da sotto quelle finestre, in questo tratto di marciapiede quando ho avvertito il rumore sordo. Poi c’era solo polvere, dappertutto».
Il rumore è stato avvertito anche nella pescheria di via Europa, a soli pochi metri dal luogo del crollo.
«Era un rumore particolare, diverso – dice Giacomo Rossetti della pescheria – Il tempo di affacciarsi fuori dal negozio ed era già venuto giù tutto».
Lo stesso racconto è quello che fanno alcune signore anziane che vivono nel palazzone giallo.
«Abbiamo pensato a un incidente, perché questo semaforo su via Pucciarelli sono davvero in pochi a rispettarlo: dopo aver sentito il boato ci siamo affacciate. Era venuto via un pezzo di cornicione e in parte continuava a penzolare».
Solo il tempestivo intervento del mezzo dei vigili del fuoco che, a bordo di un cestello hanno raggiunto l’apice del tetto e, prima, rimosso tutte le tegole e i pezzi di cemento pericolanti. Poi tagliato il cordolo in rame che rimaneva appeso da una parte e dall’altra dal pezzo di cornicione crollato.
Il tutto fra la paura della gente e fra i commenti di chi continuava a ripetere: «È andata bene così, poteva essere una strage, poteva farsi male qualcuno». –
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